Qualcosa come 12mila abitazioni di Bollate potranno essere riscaldate dalla geotermia. E’ possibile estrarre da grandi profondità del sottosuolo acqua calda, estrarre l’energia che contiene e reimmettere l’acqua raffreddata nel sottosuolo. E’ questo il principio che ispira un innovativo progetto che a Bollate sta portando avanti l’azienda Argillaia del gruppo Parolo in collaborazione con il Comune.
La geotermia e le risorse del sottosuolo tra Rho e Paderno, passando per Bollate
La Argillaia ha ottenuto lo sfruttamento dei diritti minerari in un’area che va da Rho a Paderno Dugnano e Varedo e che comprende ovviamente Bollate (ma anche altri comuni limitrofi). Ha dunque titolo per poter perforare il terreno fino a grandi profondità per raggiungere sacche d’acqua calda ed estrarla per ottenere energia attraverso la geotermia.
La produzione di energia per le 12mila case di Bollate
Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi da Enrico Parolo insieme al sindaco Francesco Vassallo e a un gruppo di tecnici. In sostanza, Parolo intende progettare la perforazione del terreno fino a oltre mille metri di profondità, laddove gli studi hanno identificato una enorme sacca di acqua calda. Estraendo tale acqua è possibile produrre energia per un valore di 24 megavatt, ossia energia che può riscaldare attraverso il teleriscaldamento le abitazioni di 12mila famiglie di Bollate.
Il progetto è già avviato, si conta di ottenere entro fine anno il via libera definitivo per cominciare la
perforazione. Trovate un servizio completo su questo ambizioso progetto e sui benefici per la cittadinanza sul Notiziario in edicola da oggi venerdì 30 giugno.
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