Era detenuto a Bollate, fuori in permesso di lavoro, accoltella collega e uccide l’amante, poi si getta dal Duomo.
Lui suicida dalla terrazza del Duomo di Milano, lei ritrovata cadavere nel Parco Nord. Una drammatica sequenza di eventi ha scosso Milano tra venerdì 9 e domenica 11 maggio 2025.
Accoltella collega, uccide l’amante e si getta dal Duomo: era già detenuto a Bollate per omicidio
Emanuele De Maria, 35 anni, detenuto in semilibertà presso il carcere di Bollate, ha aggredito due colleghi dell’Hotel Berna, prima ferendo gravemente un uomo e successivamente provocando la morte di Chamila Wijesuriya, 50 anni, barista di origini srilankesi con cittadinanza italiana, che risultava scomparsa da venerdì pomeriggio. La donna, legata sentimentalmente a De Maria aveva detto al marito che sarebbe andata in palestra, ma le telecamere di sorveglianza l’hanno ripresa mentre entrava nella metropolitana in compagnia di De Maria.
Il suo cellulare è stato ritrovato in un cestino alla fermata Bignami della metropolitana, mentre squillava a vuoto. Poco dopo, le telecamere hanno ripreso De Maria da solo.
Tutto ha avuto inizio all’alba di sabato, intorno alle 6:20, De Maria ha atteso fuori dall’ingresso dell’Hotel Berna un collega, Hani Fouad Abdelghaffar Nasr, 51 anni, di origini egiziane, e lo ha colpito con cinque coltellate al collo e al torace. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico e dichiarato fuori pericolo.
Oggi, domenica 11 maggio, il suicidio e il ritrovamento del corpo di Chamila
Domenica pomeriggio, intorno alle 13:40, De Maria si è lanciato nel vuoto dalla terrazza nord del Duomo di Milano, morendo sul colpo davanti a numerosi turisti presenti in piazza. È stato identificato grazie ai tatuaggi e a una fotocopia del documento d’identità trovata in tasca.
Poco dopo, il corpo senza vita di Chamila è stato trovato in un laghetto all’interno del Parco Nord di Milano, a circa un chilometro dall’ultimo luogo in cui era stata vista con De Maria. Il cadavere è stato avvistato da un passante, e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118, i carabinieri, la polizia locale e il pubblico ministero di turno.
Le autorità stanno cercando di ricostruire la sequenza degli eventi e di comprendere il movente delle azioni di De Maria. Secondo le prime ipotesi, potrebbe esserci un collegamento tra l’omicidio di Chamila e l’aggressione a Nasr, forse legato a motivi personali o sentimentali.
De Maria stava scontando una condanna a 14 anni di carcere per l’omicidio di una giovane prostituta avvenuto nel 2016 a Castel Volturno. Era in regime di semilibertà e lavorava presso l’Hotel Berna grazie a un permesso giornaliero.
La tragica vicenda ha sollevato interrogativi sulla gestione dei detenuti in semilibertà e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto.
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