Tra un paio di settimane, al massimo a fine mese, verranno messi in posa i primi impianti per la rete 5G.
Il 5G è un nuovo sistema di collegamento dei telefonini attraverso nuove antenne che permettono di avere comunicazioni molto più veloci e di avere un invio di pacchetti di dati molto più massiccio. Grazie al 5G si potrà usare la rete nel mondo della sicurezza, della sanità, nel salvataggio di vire umane e così via.
L’Italia è il Paese europeo più avanzato nella sperimentazione del 5G e uno dei primissimi al mondo. Si è deciso di sperimentarlo a Bari, una delle aree terremotate del Molise e a Milano e comuni limitrofi, tra cui Bollate, Novate e Garbagnate.
Il progetto è stato assegnato a Vodafone Italia Spa.
La fase di realizzazione del progetto inizierà a fine maggio per arrivare a coprire entro il 2018 l’80% dell’area milanese coinvolta nell’esperimento.
Per usare questa rete però serviranno smartphone adatti, come la Samsung si sta preparando a lanciare a fine anno e la Huawei nel 2019.
Il sindaco di Bollate Francesco Vassallo si ritiene molto soddisfatto, ribaltando la concezione secondo cui la Pubblica Amministrazione non è spesso tecnologicamente al passo con i tempi.
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