Per l’incidente di Senago, oggi l’interrogatorio del ragazzo alla guida dell’auto.
Sarà ascoltato questa mattina Gabriele P. il diciottenne di Cormano, indagato per omicidio stradale e lesioni personali dopo l’incidente di Senago in cui sono morti tre ragazzi e altri sei sono rimasti feriti. Per il pm c’è il rischio che possa mettersi in contatto con loro “per concordare o suggerire versioni fallaci”.
Da domenica si torva nel carcere di San Vittore a Milano. C’era lui alla guida domenica all’alba, quando l’Audi A2 si è ribaltata nel canale Villoresi in via per Cesate. “Gli dicevamo ‘Frena, vai piano o scendiamo’”, sarebbe il racconto a caldo dei compagni a bordo dell’auto che ha attraversato il parco delle Groane partendo da Lainate. Dovevano arrivare a Paderno, ma in prossimità della curva sul Villoresi, l’auto ha sbandato finendo in acqua.
Tragedia di Senago, interrogatorio per il conducente dell’auto
Domenica è stato arrestato il conducente, un diciottenne di quella compagnia che studiava a Paderno e giocava a calcio a Cormano. Il pm Rosario Ferracane ha chiesto e ottenuto nella giornata di ieri la convalida del carcere per due motivi: il rischio di reiterazione del reato e l’inquinamento probatorio.
Secondo il pm “non può escludersi” che il ragazzo “che ha ampiamente dimostrato una totale incapacità di autocontrollo, anche solo allontanandosi temporaneamente dal proprio domicilio alla ricerca di spazi di libertà, possa nuovamente porsi alla guida (anche senza patente) di mezzi così rischiando di mettere nuovamente in pericolo l’incolumità della collettività”. Ma per il magistrato potrebbe anche mettersi in contatto con gli amici sopravvissuti a quella notte “anche solo nel tentativo di ammorbidire la propria posizione processuale, provando a concordare o suggerire versioni fallaci”.




