La Polizia locale di Bollate ha prima fermato e poi arrestato un italiano che era ricercato, poiché lo attendeva una condanna da scontare, ma l’arresto è stato tutt’altro che semplice dato che l’uomo, una volta portato al comando, ha tentato la fuga.
E’ successo a metà pomeriggio di ieri 22 agosto: una pattuglia della polizia locale notava un tipo alquanto strano nelle movenze che camminava in una delle vie del centro cittadino. L’uomo al passaggio dell’auto della polizia locale è sembrato agli agenti assumesse un atteggiamento preoccupato.
Alla richiesta di documenti risponde di non averli e oltraggia gli agenti della Polizia locale
Gli agenti si sono insospettiti, si sono fermati e hanno chiesto all’uomo un documento d’identità; l’individuo rispondeva in malo modo dicendo di non averne, oltraggiandoli. Gli agenti, sebbene l’uomo opponesse resistenza, lo caricavano in auto conducendolo al comando.
Nella sede della polizia locale dichiarava d’essere di Albiate, cittadina briantea, ma dal riscontro anagrafico eseguito, la dichiarazione non era veritiera.
Il 34enne sedicente brianzolo probabilmente declinava false generalità, poi, approfittando di un attimo in cui gli agenti s erano appartati per consultarsi, si dava alla fuga correndo dal primo piano fino nel cortile del comando di via Garibaldi, dove si imbatteva in un cancello altissimo chiuso. Ne tentava l’arrampicata cadendo e ferendosi in modo lieve. Poi è stato bloccato dagli agenti che subito hanno richiesto l’intervento di una ambulanza presso la sede di via Garibaldi n.2.
Ricercato arrestato dalla Polizia locale di Bollate, dopo che si è ferito tentando la fuga
In una decina di minuti giungeva quella della Croce rossa di Paderno Dugnano che medicava l’uomo, ma non lo trasportava in ospedale data l’esiguità della problematica.
A quel punto l’uomo è stato perquisito: addosso gli veniva trovato un discreto quantitativo di sostanza stupefacente e contanti forse provenienti dall’attività di spaccio.
Il mancato fuggitivo veniva perciò portato in Questura a Milano e lì, dalle verifiche sull’identità, emergeva che si trattava di un ricercato che doveva scontare una condanna.
A quel punto gli uomini della Polizia locale bollatese lo hanno condotto direttamente a San Vittore, dopo averlo denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e per il possesso di sostanze stupefacenti.
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