Basta un piccolo taglio e chi soffre di una grave artrosi all’anca in poco tempo può riprendere le normali attività. Sono le ultime frontiere della chirurgia ortopedica messe a punto da Paolo Ragni, direttore della Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’ASST Rhodense, presidio di Garbagnate, dove si sta sviluppando con successo la più recente tecnica mini-invasiva .
L’ artrosi di anca è una patologia estremamente frequente e spesso molto invalidante tanto da richiedere, negli stadi avanzati, l’ intervento chirurgico che nella stragrande maggioranza dei casi si traduce in una sostituzione protesica dell’ articolazione . La protesi di anca è una operazione praticata ormai da molti decenni e il continuo sviluppo tecnologico ha consentito di raggiungere, alla stato attuale, risultati ottimali in termini di risoluzione del dolore, recupero completo della funzionalità e quindi della qualità di vita.
“Oltre che all’ introduzione di nuovi materiali, design e strumentari sempre più accurati che facilitano l’impianto della protesi e ne prolungano la durata, recentemente si stanno sviluppando anche nuove tecniche di approccio chirurgico che consentono di impiantare la protesi con accessi molto meno invasivi rispetto alle vie chirurgiche tradizionali – afferma il direttore Paolo Ragni,– Il nuovo approccio permette di posizionare la protesi mediante minime incisioni della cute ma, soprattutto, senza sezionare muscoli e tendini, che vengono invece semplicemente separati per accedere all’ articolazione, mediante uno strumentario dedicato estremamente sofisticato e preciso. I vantaggi di questa nuova tecnica si evidenziano immediatamente in termini di miglior controllo del dolore post-operatorio, e quindi una ripresa molto più precoce e facile della deambulazione, una riabilitazione significativamente più rapida, una riduzione netta delle perdite ematiche e un ritorno più veloce al domicilio e alla vita di tutti i giorni”.
“L’ortopedia – afferma Ida Ramponi, direttore generale dell’Asst Rhodense – è da sempre all’avanguardia per le tecniche innovative ed i risultati finora ottenuti sono estremamente soddisfacenti, sia per i pazienti trattati che ne traggono benefici anche nei tempi di guarigione, che per i chirurghi, sempre stimolati a proseguire sulla strada dell’ innovazione ed all’ampliamento dell’offerta di prestazioni di qualità sempre migliore.


