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La Regione Lombardia ha stanziato 3,5 milioni per rendere più sicura l’area del Parco delle
Groane, finanziandone la sorveglianza. Questo il principale esito dell’incontro che ha visto la partecipazione dell’Assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato, insieme ai rappresentanti dei comuni che gravitano intorno alla vasta area verde. Presenti anche il presidente del Parco delle Groane, Emiliano Campi, i rappresentanti della Provincia di Monza e Brianza e dei comuni di Arese, Barlassina, Bollate, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Limbiate, Mariano Comense, Meda, Seveso, Solaro e Vertemate con Minoprio. “Quest’area – ha affermato De Corato – purtroppo è caratterizzato dalla presenza di delinquenza, in particolare da spacciatori. La riunione odierna, infatti, fa seguito al grave ferimento di un uomo con un machete, avvenuto nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 marzo“.
“Abbiamo chiesto agli amministratori – ha proseguito – di presentare un nuovo progetto per la realizzazione di interventi integrati di sicurezza urbana da attuare sul territorio del Parco. Come Regione, infatti, intendiamo finanziare queste attività per proseguire e ampliare il lavoro già svolto lo scorso anno. Nel 2021, infatti, questo progetto ha coinvolto numerosi comuni interessati dal Parco, in collaborazione con la Provincia di Monza e della Brianza e l’Ente Parco delle Groane. Era previsto un presidio congiunto e coordinato, con estensione della fascia oraria consistente in attività di prevenzione e vigilanza della Polizia locale, oltre l’ordinario orario di servizio diurno,
serale, notturno e festivo, anche con l’apporto di operatori appartenenti ad enti diversi“.
“In solo quattro mesi – ha aggiunto l’Assessore regionale – lo scorso anno sono state effettuate 125 operazioni con 1.394 persone controllate, 20 denunce, oltre 1.000 veicoli controllati, spesso taxi della droga. Oltre a 250 verbali, 26 patenti ritirate, 14 conducenti positivi all’alcol test. Sequestrati più di un chilo di sostanze stupefacenti e persino armi“. “Visti gli importanti risultati raggiunti – ha spiegato – mi auguro che l’estensione del progetto ad altri comuni possa portare ulteriori risultati nel controllo del territorio a contrasto delle organizzazioni criminali. I parchi sono ormai diventati il luogo privilegiato per lo spaccio“. In questa direzione, un accordo simile verrà sottoscritto anche con il Parco del Rugareto, tristemente ripreso dalla cronaca per un omicidio avvenuto nei giorni scorsi. “Sono convinto – ha concluso De Corato – che l’unione e la sinergia siano la strategia vincente per restituire i nostri territori alla legalità e alla cittadinanza“.
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