Sebbene in cielo nuvoloni neri minacciassero il diluvio universale, ieri sera, mercoledì 1 giugno, un migliaio di persone sono scese in strada per aderire al corteo sull'ospedale di Bollate.
Un'iniziativa promossa dai lavoratori dell'ospedale e dalla Fials a cui ha dato la sua adesione il comitato che ha raccolto le oltre 11mila firme, ma che ha visto anche la presenza del sindaco Francesco Vassallo. Idealmente presente, seppur impegnato a Brescia, anche il consigliere regionale Stefano Bruno Galli, che il giorno prima aveva accompagnati una delegazione bollatese a consegnare le firme al Presidente Maroni.
Il punto di ritrovo è stato alle 20,30 davanti all'ospedale, da lì un lunghissimo corteo si è dispiegato per via Piave, Cavour, piazza San Francesco e via Roma, fino ad arrivare davanti al municipio, dove hanno tenuto dei brevi interventi alcuni rappresentanti sindacali per sottolineare che il diritto alla sanità è di tutti e si chiede alla Asst Rhodense un programma serio e concreto per il Pot di Bollate, i rappresentanti del Comitato promotore delle firme che hanno spiegato il positivo incontro con Roberto Maroni e il suo impegno ad avviare un vero confronto, il sindaco Francesco Vassallo che ha esortato a mantenere sempre alta l'attenzione e ha detto che si debbono ottenere impegni entro luglio, perchè a Bollate sappiamo bene che l'estate è il momento giusto per attuare chiusure e tagli.
Applausi per tutti ma anche tanta convinzione a lottare: quello dell'ospedale è un tema che sta a cuore davvero ai cittadini e la tensione emotiva, dopo un mese di mobilitazione, non cala, anzi, aumenta.
Piero Uboldi
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