Ormai è una tradizione: pecore e pastori (ma anche asini e mucche) liberi nei campi attorno a Castellazzo di Bollate.
Come ogni autunno, i pastori sono tornati nei campi attorno a Castellazzo con le loro greggi. Un’immagine che richiama tradizioni antiche, ma che negli ultimi anni è diventata familiare per chi vive nella frazione bollatese.
Tra i terreni agricoli e le cascine, hanno fatto di nuovo la loro comparsa centinaia di pecore accompagnate da asini, alcune mucche e dai fedeli cani pastori che tengono il branco compatto durante gli spostamenti.
Nei giorni scorsi erano stati avvistati più a Nord, tra Ceriano Laghetto e Cogliate, poi hanno proseguito la discesa verso Sud, dove proseguiranno poi oltre Milano.
Il transito delle greggi è parte della transumanza stagionale: i pastori, provenienti da diverse zone della Lombardia, si muovono lungo le aree verdi della periferia milanese alla ricerca di pascoli utili durante i mesi più freddi. Il loro passaggio è spesso seguito con curiosità dai residenti, che si fermano a osservare il lento avanzare degli animali lungo strade secondarie e campi ormai spogli dopo la stagione agricola.
Oltre a rappresentare un momento suggestivo, la presenza delle greggi contribuisce anche alla manutenzione naturale dei prati, grazie al pascolo controllato che aiuta a mantenere pulite le aree rurali. Per alcuni abitanti del quartiere si tratta di un rito che riporta a un tempo in cui la campagna bollatese era molto più estesa e la vita agricola scandiva le giornate.
I pastori resteranno nell’area finché le condizioni climatiche e la disponibilità di pascolo lo permetteranno, prima di proseguire il loro percorso verso altre zone della pianura. Una tradizione che continua, anno dopo anno, a mantenere vivo il legame tra Castellazzo e la sua storia rurale.

