Nei giorni scorsi i tecnici della Snam, impegnati nello spostamento di un metanodotto, hanno notato la presenza di segni che facevano pensare a reperti archeologici. Subito i responsabili hanno contattato la Sopraintendenza archeologica lombarda che ha sede a Milano, la quale ha subito inviato alcuni archeologi a compirere i primi accertamenti in mezzo al fango e alla pioggia.
L'area del ritrovamento è quella tra via Piave e via Don Uboldi, area in cui dev'essere costruita una nuova complanare, la strada che collegherà queste due vie. Per fare questi lavori era necessario spostare il metanodotto e da qui, durante le operazioni, sono emersi i numerosi reperti.
I ritrovamenti risalirebbero all'epoca romana, probabilmente una villa rustica in cui avvenivano attività artigianali.
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