Domani sera, venerdì 29 agosto, cesserà la sua attività uno degli storici medici di base in servizio nell’ambito di Bollate, Novate e Baranzate, che da lunedì sarà formalmente in pensione. Lo storico e stimato medico di famiglia ha raggiunto la meritata pensione (anche se lui stesso ci conferma che proseguirà l’attività di libero professionista), ma ciò significa per molti residenti di Bollate e in misura minore di Novate e Baranzate un grosso problema: resteranno senza medico di famiglia.
In questo ambito sono già migliaia le persone che sono prive di un medico di famiglia e che devono ricorrere all’Ambulatorio Medico Temporaneo all’ospedale di via Piave anche solo per avere una ricetta. Adesso però questa vera e propria emergenza sta per ricevere un nuovo forte incremento. Va infatti in pensione il dottor Gianluca Trogi, che ha lo studio in via Caduti Bollatesi ed è uno dei principali medici di Medicina Generale in servizio in città. Sarà una perdita importante per il territorio.
Altri 1700 resteranno senza medico tra Bollate, Baranzate e Novate
Il dottor Trogi è in servizio a Bollate da oltre trent’anni e attualmente segue ben 1700 pazienti, la maggior parte residenti a Bollate ma anche diversi di Novate e in parte anche di Baranzate: ebbene, tutti questi 1700 pazienti sono destinati a rimanere senza più un medico, poiché nell’ambito di Bollate, Novate e Baranzate non c’è più neppure un posto libero e al momento da Ats e da Asst non si ha notizia che sia stato nominato nessun sostituto temporaneo. Perchè ormai non si trovano più neppure i sostituti temporanei.
Medici di base, un’emergenza che non dà tregua
Non è certo la prima volta che nell’ambito di Bollate si vive il problema di un medico di base che va in pensione e non c’è alcun sostituto: già oggi ci sono 7-8mila cittadini che non hanno il medico e con i 1700 che si aggiungono da lunedì 1 settembre ci si avvicina alla cifra record di quasi 10mila persone senza medico di famiglia tra Bollate, Novate e Baranzate. Ciò perché i medici di base che sono in servizio in questo ambito territoriale sono in numero del tutto insufficiente rispetto alla popolazione presente.
Ma d’altra parte tutti i bandi aperti da Ats non hanno visto se non in rari casi nuovi medici accettare il nostro territorio.
E il quadro è destinato a peggiorare ulteriormente, poiché si vocifera che vi sia anche qualche altro dottore o dottoressa che potrebbe lasciare il servizio nei prossimi mesi.
Piero Uboldi
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