Una donna di 37 anni, incinta, è stata aggredita l’altro giorno in pieno giorno a Limbiate nel tentativo di rubarle il cellulare.
La rapina ai danni della donna è fallita per l’intervento di un passante che ha bloccato l’aggressore, poi arrestato dai carabinieri.
La vittima è stata accompagnata in ospedale per accertamenti e poi dimessa con pochi giorni di prognosi a causa della contusione al volto. Fortunatamente i medici non hanno riscontrato danni al nascituro.
Il rapinatore, un italiano di 45 anni con problemi di tossicodipendenza e già noto alle forze dell’ordine, è stato inseguito e bloccato da un pakistano che aveva assistito all’aggressione e che poi è stato arrestato dai carabinieri.
La donna è stata vittima di un raid fulmineo, in pieno giorno.
Dopo averla colpita, l’uomo si è impossessato del telefono cellulare ed è fuggito in bicicletta.
Ufficialmente residente a Varedo, l’uomo vive a Limbiate e ha alle spalle condanne per furti, e problemi con la giustizia anche per altre rapine commesse in zona.
Comparendo davanti al giudice a Milano, ha spiegato in aula di essere seguito dal Cps di Cesano Maderno e dal Sert, per problemi psichici e di tossicodipendenza.
La difesa ha chiesto gli arresti domiciliari o l’obbligo di firma, ma il giudice, ha disposto la custodia cautelare in carcere.
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