La villa di Cogliate confiscata alla criminalità organizzata diventerà un alloggio condiviso per le maestre in trasferta. E’ la possibile destinazione che sarà codificata attraverso un apposito regolamento per la villetta di via Fermi che è stata confiscata al termine di un lungo procedimento dal Tribunale assegnata al Comune di Cogliate.
L’immobile fu prima sequestrato, nel corso di una inchiesta sulla criminalità organizzata, poi vi fu il provvedimento di confisca che, una volta confermato con sentenza definitiva, ha visto la proprietà dell’edificio trasferita allo Stato che attraverso l’Anbsc (agenzia nazionale per la destinazione dei beni sequestrati e confiscati) ne ha deciso l’assegnazione al Comune di Cogliate per scopi sociali.
Villa confiscata: a Cogliate verrà assegnata alle maestre in trasferta
In questo caso specifico, considerando la conformazione della casa, che è stata costruita come unità immobiliare monofamigliare, si è pensato di creare un alloggio condiviso, con 4 camere singole oltre a sala e cucina condivise, da destinare, con un canone di locazione calmierato, a personale statale in trasferta lavorativa temporanea.
“Abbiamo pensato innanzitutto ad insegnanti che vengono da fuori regione, assegnati all’istituto comprensivo Battisti che possono avere difficoltà a trovare alloggi a prezzi accessibili e che quindi potrebbero rinunciare al posto. Stiamo valutando anche la possibilità di inserire tra i beneficiari anche operatori di Forze dell’ordine” -spiega il sindaco Andrea Basilico, annunciando la messa a punto del regolamento che verrà portato in discussione nel prossimo consiglio comunale.
In effetti per i docenti “fuori sede”, la soluzione di via Fermi potrebbe essere interessante, anche dal punto di vista logistico, perché consentirebbe di raggiungere comodamente a piedi entrambe le scuole, sia primaria che secondaria. Oltretutto l’abitazione si trova proprio di fronte al supermercato e a pochi passi anche ad una fermata dell’autobus per Saronno, elementi di una certa rilevanza per chi deve vivere per mesi fuori sede.
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