In un momento in cui i casi di femminicidio continuano a scuotere il Paese, con le tragiche vicende ravvicinate di Sara Campanella e Ilaria Sula, la società sportiva ASD Dal Pozzo Volley di Ceriano Laghetto, ha scelto di lanciare un messaggio forte e chiaro alle proprie atlete e a tutte le giovani donne. Sulle proprie pagine social, il club ha condiviso un monito tratto dalla rubrica 27esima Ora del Corriere della Sera, un testo che evidenzia tre segnali d’allarme per riconoscere situazioni di pericolo nelle relazioni.
Come riconoscere situazioni di pericolo nelle relazioni
“Numero uno: quando un uomo esercita il controllo a distanza. Quella non è una dimostrazione d’amore. Numero due: quando l’uomo che è accanto a noi vuole farci sentire inadeguate, ci sminuisce, in una parola ci manipola. La manipolazione è subdola ma colpisce in maniera più violenta. Numero tre: davanti a un uomo violento con il quale abbiamo chiuso, non dare mai una seconda possibilità o un ultimo appuntamento. Spesso si rivela letale.”
Il post della società non si è fermato alla semplice condivisione del testo, ma ha voluto rivolgere direttamente alle ragazze un invito alla consapevolezza e alla denuncia.
“Alla luce degli ennesimi femminicidi per mano di ‘fidanzati’, ‘compagni’ o ‘mariti’ (il virgolettato non è casuale) e gestendo una società prevalentemente femminile, ci sentiamo di dire alle nostre ragazze di stare attente, anche ai dettagli che possono sembrare insignificanti.”
Un richiamo a non sottovalutare segnali che, seppur inizialmente appaiano banali o poco rilevanti, possono trasformarsi in situazioni pericolose. La società sportiva ha esortato le atlete a parlare, a denunciare e a condividere eventuali disagi con i genitori, le amiche, gli amici e persino con allenatori e allenatrici.
“Non tenere tutto dentro. Comportamenti che possono sembrare banali o ‘leggeri’, come purtroppo leggiamo ogni giorno, possono portare ad azioni dalle quali non c’è ritorno.”
Un messaggio chiaro, diretto e necessario in un periodo storico in cui la violenza di genere continua a mietere vittime. L’invito finale della società è un incoraggiamento a tutte le ragazze:
“Ragazze, non siete sole!”
Parole semplici ma cariche di significato, che sottolineano l’importanza della vicinanza e del supporto reciproco in un percorso di consapevolezza e autodifesa.
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