Nessun parlamentare della maggioranza presente all’evento di presentazione in Senato della proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta sulla morte di Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e Mario Paciolla. Una assenza dei rappresentanti della maggioranza di governo ha suscitato indignazione e amarezza tra i familiari delle vittime.
Nella Sala Koch del Senato, dove l’iniziativa è stata promossa dal senatore di Azione Marco Lombardo con il sostegno di tutte le opposizioni, non si è presentato nessuno tra i parlamentari che sostengono il Governo. “Un silenzio che fa rumore”, lo hanno definito i familiari, chiedendo che di fronte a “morti che non hanno colore politico” prevalga l’unità delle istituzioni.
Il papà di Luca Attanasio, Salvatore: “Ai vertici della Farnesina qualcosa ostacola azione propositiva”
Tra le voci più accorate quella di Salvatore Attanasio, padre dell’ambasciatore di Limbiate ucciso nel 2021 nella Repubblica Democratica del Congo insieme al carabiniere Iacovacci.
“Spiace che in quest’aula non siano presenti rappresentanti della maggioranza – ha detto –. Chi si asterrà da questo impegno civile sarà come dichiararsi complice indiretto di questo atroce crimine.”
Ai microfoni del Fatto Quotidiano, Attanasio ha aggiunto: “Con la Farnesina ho ottimi rapporti, ma ai vertici c’è qualcosa che ostacola un’azione propositiva. Mi sarei aspettato la presenza di altri organi istituzionali”.
Parole che riflettono una delusione profonda verso l’atteggiamento delle istituzioni italiane, accusate di aver fatto troppo poco per cercare la verità. Nel processo contro il Pam, l’agenzia Onu per cui Attanasio era in missione, lo Stato italiano non si è costituito parte civile, e le indagini hanno lasciato molte zone d’ombra.
A cinque anni dai fatti, la richiesta è che una commissione parlamentare – con poteri ispettivi analoghi a quelli della magistratura – possa finalmente fare luce su responsabilità e omissioni. Ma per farlo, servono anche le firme della maggioranza.
“Lo Stato è coinvolto direttamente e profondamente”, ha ricordato Attanasio. “Perché tanta ostilità verso uno strumento di verità e giustizia che dovrebbe unire tutti? È in gioco la credibilità delle nostre istituzioni.”
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