Il take away della droga ai tempi del lockdown, con dosi di “roba” ordinata online su Telegram e Instagram, fino all’arresto dello scorso mese di marzo: per gli 8 rappresentanti delle due presunte bande di spaccio, operative anche a Limbiate e Varedo, arriva ora l’udienza al gip e la richiesta di patteggiamento della pena.
Ordini di droga su Telegram e Instagram: gli arrestati chiedono il patteggiamento
Gli 8 uomini, italiani e tutti tra i 21 e i 67 anni, erano stati arrestati lo scorso mese di marzo con l’accusa di avere venduto attraverso app e social come Telegram e Instragram delle dosi di droga, facendo riferimento anche ai territori di Limbiate e Varedo. L’operazione, la scorsa primavera, era scattata con i carabinieri del Comando provinciale di Monza. Ora, davanti al giudice per l’udienza preliminare del foro monzese, Gianluca Tenchio, si sono trovati per rispondere a vario titolo di detenzione, coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli imputati hanno chiesto che sia per competenza il Tribunale di Lodi a giudicarli, ma intanto hanno già avanzato l’ipotesi di concordare le pene con la Procura.
Le piazze di Limbiate e Varedo come centro smistamento della droga
Secondo l’accusa le due bande, con basi ni Brianza a Varedo e Concorezzo, hanno venduto ai clienti, imprenditori e minorenni, duemila dosi di droga durante il lockdown. Le ordinazioni online avvenivano con nomi in codice e messaggi destinati all’autocancellazione: “champagne“, “zombie“ e “og” erano i riferimenti per le richieste di cocaina, marijuana e hascisc.
La consegne avvenivano, tra l’altro, a Limbiate e Varedo. All’interno di parchi pubblici improvvisati in punti di smistamento dove attendere gli acquirenti, attendere il denaro e consegnare la marce. Attraverso un rodato sistema di contrattazione che avveniva online.
Redazione web
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