Oltre 300 lavoratori della Electrolux di Solaro hanno raggiunto questa mattina la sede della Regione Lombardia, a Milano per manifestare la loro preoccupazione e la loro rabbia di fronte alla decisione dell'azienda di trasferire parte della produzione all'estero, annunciando altri 75 esuberi oltre i 262 già annunciati su un organico complessivo di 920 dipendenti. Il corteo, partito dalla fermata della metropolitana Gioia,ha raggiunto il palazzo della Regione, dove i lavoratori hanno chiesto ed ottenuto l'incontro di una delegazione sindacale con l'assessore regionale alle Attività produttive, Mario Melazzini che, dopo avere ascoltato dalla voce di lavoratori e rappresentanti la situazione e le preoccupazioni che si vivono in fabbrica, si è preso l'impegno di contattare direttamente i vertici di Electrolux in Italia. "Il problema di molte multinazionali – ha spiegato Melazzini – è che non hanno il senso della responsabilità sociale d'impresa e non hanno rispetto per le Istituzioni. E' necessario porre qualche paletto . Anche per questo è importante fare sinergia con le altre Regioni coinvolte dalle decisione dell'azienda". Nello stesso pomeriggio, alla Camera dei Deputati, a Roma, è stata presentata l'interrogazione a risposta immediata sulla questione Electrolux in Italia. L'ha letta in aula Floriana Casellato, deputata veneta del Pd, e ha poi replicato Vinicio Peluffo deputato del collegio di Rho, sempre del Pd. A rispondere ai quesiti il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, il quale ha riferito di conoscere la situazione e di avere già attivato i contatti per istituire un tavolo di trattativa a livello nazionale con i massimi responsabili italiani della multinazionale degli elettrodomestici.
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