Ci sarà un’esplosione per abbattere la torre dell’acquedotto di piazza Giovanni XXIII. Cambio di programma da parte di Brianzacque, che aveva programmato la demolizione del vecchio serbatoio pensile in disuso da anni mediante attività di smontaggio, con un cantiere che sarebbe durato 6 settimane e che avrebbe dovuto partire entro la fine di gennaio.
La vecchia torre dell’acquedotto demolita con una esplosione
Ulteriori approfondimenti effettuati dalla stessa Brianzacque con un’azienda specializzata hanno portato alla conclusione che l’intervento di demolizione si può effettuare in piena sicurezza tramite esplosione controllata, con un grande risparmio di tempo di lavoro e costi, riducendo il cantiere a circa 3 o al massimo 4 settimane tra preparazione e rimozione delle macerie.
La novità è stata comunicata poco prima della fine dello scorso anno all’Amministrazione comunale, che si è attivata per una serie di attività burocratiche preparatorie a quello che sarà senza dubbio un “evento” per il paese. “Servono innanzitutto delle autorizzazioni di sicurezza, per l’acquisto dell’esplosivo, per il trasporto e per l’esplosione, che dovranno essere rilasciate, rispettivamente da sindaco, questore e prefetto” -ha spiegato il sindaco Andrea Basilico. “Abbiamo già sentito sia Brianzacque che l’azienda specializzata che curerà l’esplosione controllata e ci hanno fornito alcuni elementi sulle modalità dell’operazione”. Intanto il giorno prescelto per l’operazione sarà una domenica, nel primo pomeriggio. L’area interessata verrà evacuata temporaneamente, con i residenti che saranno aiutati a lasciare le abitazioni e trasferiti in luoghi alternativi, appositamente allestiti per circa 3 ore.
Evacuazione degli abitanti nella zona intorno alla vecchia torre di Cogliate
Naturalmente tutto questo sarà programmato e annunciato con opportuno preavviso. La vecchia torre sarà quindi ricoperta di cariche esplosive che entreranno in azione in simultanea per ottenere la demolizione a cui faranno seguito le operazioni di rimozione delle macerie.
“Orientativamente possiamo immaginare che questa operazione verrà messa in atto tra la metà e la fine di febbraio, ma al momento non ci sono ancora certezze, perché molto dipenderà dai tempi per le autorizzazioni e poi per l’organizzazione logistica di tutto quel che serve per garantire la massima sicurezza” -aggiunge il sindaco Basilico.
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