Il piano di riqualificazione della casa di riposo gestita da Focris a Saronno non convince i sindaci di Cogliate, Misinto e Ceriano Laghetto, che hanno scritto una lettera al presidente della fondazione, chiedendo di vederci chiaro sull’operazione in corso. La vicenda riguarda un intervento di riqualificazione dell’immobile di via Volpi a Saronno, nel quale trovano posto fino a 108 ospiti anziani provenienti dai diversi comuni partecipanti alla fondazione, ovvero Saronno (che ha la maggioranza), Solaro, Uboldo, Cislago, Cogliate, Misinto e Ceriano Laghetto.
Superbonus 110% i dubbi dei sindaci delle Groane sull’intervento alla Focris di Saronno
Nella lettera che porta la firma di Andrea Basilico, sindaco di Cogliate, Matteo Piuri, sindaco di Misinto, e Roberto Crippa, sindaco di Ceriano Laghetto, oltre che dell’assessore Antonio Magnani di Ceriano Laghetto, vicepresidente Focris, e di Marco Fusaro, delegato del Comune di Cogliate, e che è rivolta al presidente della Focris, Stefano Barcellini, rappresentante del Comune di Saronno, si mettono in evidenza quelle che vengono considerate criticità nella gestione dell’intervento, come segnalato da una delle imprese contattate, per l’operazione che dovrebbe svolgersi tramite “Superbonus 110%”.
“Siamo fortemente preoccupati per le modalità di svolgimento di questa vicenda, in particolare per le segnalazioni di carenze documentali e per la richiesta di non valutare economicamente il computo metrico dei lavori, il quale risulta attualmente insufficiente per definire chiaramente le opere, come descritto nella comunicazione ricevuta e come è evidente dai documenti in nostre mani”, scrivono i 5 firmatari della lettera, secondo cui la situazione “compromette irrimediabilmente la trasparenza e l’equità del processo di selezione delle imprese che saranno incaricate dei lavori, oltre a non definire l’impegno economico complessivo, seppur a carico della collettività, ma con richiesta di essere garantito in caso di problemi da Focris stessa”.
Una lettera di tre sindaci chiede chiarimenti sulla modalità di gestione dell’intervento di riqualificazione col bonus 110%
Le contestazioni riguardano anche la scelta del professionista incaricato. Viene inoltre evidenziata “la preoccupazione sull’inopportunità di modificare così radicalmente l’estetica dell’edificio, rinunciando a una marcata caratteristica architettonica quale i mattoni a vista […] richiamando altresì l’attenzione sulle conseguenze negative causate dagli eventi atmosferici recenti sulle finiture a cappotto degli edifici, come è ben possibile appurare anche su edifici recenti colpiti dagli eventi del luglio 2023″. La richiesta è quella dell’
“adozione di misure immediate per affrontare queste criticità e garantire un processo trasparente e conforme alla normativa vigente”.
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