Nessuna decisione dal Tribunale di Monza sul futuro della Gianetti di Ceriano Laghetto, se ne riparlerà il prossimo 9 settembre. La tanto attesa udienza per la causa intentata dai sindacati contro l’azienda contestando le modalità di chiusura della fabbrica e di licenziamento dei lavoratori si è chiusa con un rinvio.
<span;>Lo riferiscono i sindacati con un comunicato unitario di Fiom, Fim e Uilm.
<span;>”Si è tenuta questa mattina, in videoconferenza, l’udienza per il ricorso per attività antisindacale, ex art. 28 L. 300/1970, presentato da Fim, Fiom e Uilm della Brianza contro la Gianetti Fad Wheels per l’avvio della procedura di chiusura del sito produttivo di Ceriano Laghetto ed il conseguente licenziamento di 152 avoratrici e lavoratori. -scrivono i sindacati.
<span;>”In avvio di udienza i legali delle Organizzazioni sindacali hanno ribadito la disponibilità di ritirare il ricorso a condizione che l’azienda revochi la procedura avviata ed acceda alle 13 settimane di Cassa integrazione speciale, così come proposto nell’ultimo incontro avuto al Mise.
<span;>L’azienda, rappresentata dal suo legale, ha invece reiterato la sua posizione di disponibilità al ritiro della procedura a condizione che si sigli un accordo che preveda l’utilizzo della Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività e la conseguente chiusura del sito produttivo.
<span;>Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito che si è indisponibili a tale soluzione confermando la proposta iniziale aggiungendo la disponibilità a sottoscrivere un accordo quadro che preveda, alla fine delle 13 settimane di Cassa integrazione speciale, l’adozione di un ammortizzatore sociale più idoneo e congruo alla condizione che allora si determinerà anche nell’eventualità che si concretizzi la cessione della Gianetti ad un nuovo acquirente.
<span;>Il Giudice, tenuto conto delle posizioni espresse, ha aggiornato l’udienza al 9 settembre prossimo nel frattempo l’azienda ha garantito di fornire una risposta alle proposte sindacali entro la fine del mese di agosto.”


