Avevano ragione i lavoratori della Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto. Ora lo ha stabilito anche il Tribunale, con sentenza d’appello, che riforma parzialmente quella di primo grado. Proprio ora, che la fabbrica è chiusa da più di un anno e i 152 ex lavoratori hanno dovuto trovarsi strade alternative.
La sentenza della Corte d’Appello di Milano, ha riconosciuto il comportamento antisindacale di Gianetti Ruote.
“Attendiamo di poter leggere le motivazioni ma oggi abbiamo accolto questo giudizio con un misto di rabbia e soddisfazione. Rabbia perché si è dovuto attendere oltre un anno per vedere riconosciute le tesi nostre e dei lavoratori e soddisfazione perché questa sentenza possa essere il presupposto che porti al giusto risarcimento per le lavoratrici ed i lavoratori che un anno fa hanno perso il loro posto di lavoro e che attualmente hanno in corso cause individuali contro quel licenziamento” – dichiarano Pietro Occhiuto e Stefano Bucchioni della Fiom Cgil Brianza.
Gianetti ruote, sentenza del Tribunale dopo più di un anno: comportamento antisindacale
Per Vittorio Sarti, segretario Generale Uilm Lombardia, la sentenza “restituisce la dignità ai lavoratori e alle lavoratrici che sono stati avvisati di un licenziamento prima dell’apertura della procedura, avvisati tramite mail subito dopo la fine degli straordinari e dei turni del sabato. Ma la sentenza ridà dignità anche alle ragioni del sindacato
che ormai da due anni combatte per rivendicare i diritti di queste persone”.
Ora si punta ad ottenere i risarcimenti per ogni singolo lavoratore licenziato. Amara la conclusione dei sindacalisti Cgil:
“Se la Giustizia ci avesse dato ragione sin da subito noi oggi saremmo a raccontare un’altra storia”
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