Licenziamenti illegittimi, la Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto, oggi Gianetti Fad Wheels con sede a Carpenedolo (Bs) dovrà risarcire i lavoratori che avevano presentato ricorso in Tribunale e dovrà anche integrare quelli che hanno ne hanno fatto richiesta nella sede rimasta operativa. Si tratta complessivamente di una ventina di lavoratori che avevano presentato il ricorso assistiti dai sindacati Cgil e Uil. La fabbrica di ruote era stata chiusa all’improvviso una sabato mattina di luglio, quando i lavoratori che si erano presentati per il turno avevano trovato i cancelli della fabbrica sbarrati.
La fabbrica di ruote di Ceriano Laghetto chiusa a luglio 2021
A poco più di due anni dalla chiusura della storica fabbrica di ruote di Ceriano Laghetto, è stata pronunciata oggi dal Tribunale di Monza la sentenza sui ricorsi presentati dai lavoratori con due cause distinte.
Con due sentenze disgiunte infatti, il Tribunale ha dichiarato illegittimi quei licenziamenti e ha disposto per alcuni di loro la reintegra nel sito di Carpenedolo (BS), oltre al pagamento di 12 mensilità dell’ultimo stipendio e per altri il risarcimento pari a quindici mensilità.
Roberto Scisca, avvocato della Fiom Cgil Brianza che ha assistito i lavoratori, esprime grande soddisfazione per l’esito della vertenza: “Il Tribunale ha riconosciuto le nostre ragioni ripagando i lavoratori della Gianetti da una pesante ingiustizia”.
Gianetti ruote, soddisfazione dei sindacati: “Ripagata una pesante ingiustizia”
“Questa era una sentenza che noi stavamo aspettando con particolare interesse – sostiene Stefano Bucchioni della Fiom Cgil Brianza – perché dopo le sentenze che hanno confermato la condotta antisindacale da parte della Gianetti Fad Wheels sulla procedura di licenziamento e la chiusura del sito di Ceriano Laghetto, da ultimo quella della Corte di Appello di Milano, oggi arriva finalmente l’esito alle prime cause individuali dei lavoratori licenziati. La sentenza da ragione ai lavoratori e condanna la Gianetti al risarcimento dei lavoratori”.
Soddisfatto anche Pietro Occhiuto, Segretario generale della Fiom Cgil Brianza, che dichiara: “Con questa sentenza si sancisce quanto noi abbiamo sin da subito sostenuto, la Gianetti non doveva chiudere e i lavoratori non dovevano essere licenziati. È una vicenda quella della Gianetti che richiama il tema delle politiche industriali del Paese e della tenuta occupazionale. Il tessuto industriale del territorio non può essere deturpato dalle scorribande di Fondi di investimento e speculatori che si vogliono mostrare imprenditori”.
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