
L’Elemosineria Apostolica infatti, è l’ufficio che “ha il compito di esercitare la carità verso i poveri a nome del Sommo Pontefice”. Questo uso risale ai primi secoli della Chiesa e rientrava nelle dirette competenze dei diaconi. Successivamente tale incarico fu esercitato da uno o più familiari dei Pontefici, fino a quando il papa Gregorio X, oggi beato (1271-1276) stabilì le attribuzioni dell’Elemosiniere. Anche Alessandro V con una Bolla del 1409 regolò le formalità e le norme della Elemosineria. L’Elemosiniere di Sua Santità ha dignità Arcivescovile, fa parte della Famiglia Pontificia e come tale prende parte alle celebrazioni liturgiche e alle udienze ufficiali del Santo Padre. L'attuale elemosiniere del Papa è padre Konrad Krajewski, nominato da Papa Francesco il 3 agosto scorso. Monsignor Ravelli ne è diventato primo collaboratore, come responsabile dell'ufficio. Il lazzatese non è nuovo a prestigiosi incarichi in Vaticano, visto che già dal 2006, con Papa Benedetto XVI, è diventato Cerimoniere pontificio, carica rinnovata nel 2011 dallo stesso Benedetto XVI. Nato nel 1965 a Lazzate, Diego Giovanni Ravelli, all'età di 10 e mezzo è partito per Roma per seguire gli studi ecclesiastici, fino all'ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1991. Nell'anno 2003 è stato nominato monsignore della diocesi di Velletri-Segni. Un anno fa ha pubblicato un volume, da titolo “La solennità della cattedra di San Pietro nella Basilica Vaticana”, che è frutto di una lunga e accurata ricerca storica sulle celebrazioni liturgiche, che ha ricevuto molti apprezzamenti dall'allora Papa Benedetto XVI.
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