Avicel, azienda di componentistica elettronica di Limbiate, annuncia l’esubero di 27 lavoratrici e lavoratori dell’organico complessivo di 70, con l’intenzione di procedere al più presto al licenziamento collettivo.
Limbiate, crisi alla Avicel, licenziamento 27 dipendenti
L’azienda già da mesi ha messo i lavoratori in cassa integrazione ordinaria e, al rientro dalle ferie estive, in cassa integrazione straordinaria, con riduzione di orario a turno.
Questa mattina, davanti alla sede dell’azienda, in via Monte Rosa a Limbiate, si è tenuto un presidio dei dipendenti dell’azienda in sciopero per manifestare il disappunto verso l’atteggiamento mostrato dall’azienda negli ultimi mesi.
Dopo le vacanze è scattata la cassa integrazione straordinaria alla Avicel di Limbiate
“Nel corso del 2024, nonostante le forti preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori portate dalla Rsu a tavoli di incontro, l’azienda, nel corso dei periodi di fruizione della Cassa integrazione ordinaria, ci ha sempre tranquillizzato in merito alla situazione aziendale senza mai far trasparire ciò che sarebbe emerso dopo il periodo estivo” -protestano i dipendenti, per la maggioranza donne.
Al presidio di questa mattina a Limbiate erano presenti Stefano Sanvito, dirigente sindacale Fim Cisl e Giuseppe Cotrone della Uilm Uil, che contestano l’atteggiamento di chiusura dell’azienda rispetto a soluzioni alternative per ridurre il più possibile l’impatto sulle dipenenti e le loro famiglie.
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