Da sabato 6 febbraio, i negozi di Galimberti Spa, la catena di elettronica ed elettrodomestici nata in Brianza e che fu tra i fondatori del gruppo Euronics, chiuderanno i battenti. Non ci sono le condizioni per proseguire l’attività, ha scritto il commissario straordinario nella lettera consegnata domenica ai circa 200 lavoratori distribuiti nei 7 punti vendita a cui si aggiungono quelli di magazzino, logistica e amministrazione.
“Le chiusure imposte per la pandemia, durante il periodo natalizio e nelle successive settimane -scrive il commissario straordinario Maurizio De Filippo, che da circa un anno ha ricevuto l’incarico dal Ministero dello Sviluppo Economico per provare a salvare l’azienda– hanno, infatti, comportato un calo delle vendite, che ha aggravato il precario equilibrio economico finanziario in cui l’azienda già si trovava”.
I lavoratori, a cui lo stesso commissario straordinario ha garantito il pagamento dello stipendio di gennaio 2021, andranno in cassa integrazione straordinaria sperando in nuovi acquirenti che dovrebbero presentarsi all’asta in programma giovedì 4 febbraio. Per i negozi che verranno acquistati potrebbe profilarsi un ritorno al lavoro, nel giro di qualche mese, sotto una diversa insegna, mentre per gli altri solo un futuro di incertezze.
Con una base di 2,34 milioni di euro complessivi, sono in vendita, in maniera distinta e separata, i negozi di Limbiate (sede anche del magazzino, della logistica e dell’amministrazione), di Seregno, di Milano Corso Buenos Aires e di Milano via Solari, di Como, di Pavia e di Lonato sul Garda (Bs).
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