I sindaci della Brianza e della Bassa Comasca tornano a far sentire la propria voce sul futuro pedaggio da pagare lungo la Milano-Meda. L’11 dicembre, alle 11.30, i primi cittadini saranno ascoltati in Regione Lombardia dopo la convocazione arrivata dal presidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, Jonathan Lobati. Si tratta di un confronto atteso da settimane, nato dalla mozione unitaria approvata dai Consigli comunali e firmata da quattordici amministrazioni.
Sindaci convocati in Regione per il pedaggio sulla Milano-Meda, si studieranno alternative
Il nodo coinvolto è la Tratta B2 di Pedemontana, ovvero il tratto oggi gratuito della Milano-Meda compreso tra Lentate sul Seveso e Bovisio Masciago. Con l’inserimento nell’infrastruttura autostradale, il segmento verrebbe assoggettato a pedaggio, modificando radicalmente le abitudini di migliaia di persone le quali, ogni giorno, percorrono il tratto di strada.
I Comuni di Arosio, Bovisio Masciago, Bregnano, Cantù, Carugo, Cermenate, Cogliate, Lazzate, Lentate sul Seveso, Mariano Comense, Misinto, Novedrate, Rovellasca e Vertemate con Minoprio chiedono alla Regione di valutare scontistiche significative, fino alla possibile gratuità per chi utilizza quotidianamente la tratta.
Esprime soddisfazione il sindaco di Lazzate, Andrea Monti, che parla di “primo passo importante” per aprire un dialogo concreto con il Pirellone. “Quel tratto”, sottolinea Monti, “domani non esisterà più come oggi: sarà parte della nuova autostrada. È necessario tutelare chi lo percorre ogni giorno”.
Il 11 dicembre sarà dunque il primo banco di prova per capire se la Regione è disposta a mitigare l’impatto di un pedaggio che, se attuato, rischia di ridisegnare mobilità e costi per l’intero territorio.
Nicholas Ninno


