Prefetto di Monza e Brianza e Ministero dell’Interno hanno presentato ricorso al Tar, Tribunale amministrativo regionale, contro l’ordinanza emessa dal sindaco di Lazzate, Loredana Pizzi, per regolamentare l’accoglienza di richiedenti asilo in paese. A darne notizia è l’assessore comunale alla sicurezza, Andrea Monti, con un comunicato stampa.
“É stato notificato questa mattina il ricorso al Tar promosso dal prefetto di Monza e Brianza e dal Ministero dell'Interno contro il sindaco di Lazzate, chiedendo l'annullamento dell'ordinanza sindacale, emanata questa estate, che si prefiggeva lo scopo di evitare l'installazione di centri profughi e il conseguente arrivo di immigrati all'insaputa del Sindaco, delle autorità locali e quindi della popolazione tutta”.
Lo stesso Monti poi si scaglia contro il prefetto e questa iniziativa, chiamando a raccolta altri sindaci.
“Trasformati ormai in agenti immobiliari permanenti, (i prefetti, ndr) non possono permettersi che un sindaco o una comunità di cittadini, pretenda trasparenza e condivisione. O almeno, per stare nei confini delle leggi italiane, il rispetto di quella leale collaborazione richiamata dalla legge n.142 che regola questa costosissima macchina della pseudo accoglienza".
“È evidente -prosegue Monti- che il prefetto preferisca l'uso della forza al dialogo, i tribunali agli incontri istituzionali”. “E se è vero quello che scrivono nel ricorso, ovvero che la Prefettura di Monza e della Brianza incontra estrema difficoltà a sopperire alle costanti richieste di accoglienza degli stranieri, probabilmente da qui in avanti troveranno ancora più difficoltà. Chi semina vento, non può che raccogliere tempesta”.
“Credo sia necessario scendere in piazza e ribellarsi -scrive Monti- Mi aspetto che tutti i sindaci, al di là dei colori politici, siano al fianco del nostro sindaco"
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