Il Progetto Groane di collaborazione tra comandi di Polizia locale giunto al suo terzo anno di attuazione continua a dare frutti: così, Regione Lombardia ha deciso di rifinanziare gli accordi e l’assessore regionale a Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, spiega che “ci mettiamo la faccia e non solo la faccia”.
Progetto Groane, Regione rifinanzia gli accordi
L’assessore regionale Romano La Russa accende il semaforo verde per il rifinanziamento del Progetto Groane di collaborazione tra comandi di Polizia locale: lo ha spiegato davanti a una quarantina di rappresentanti delle Polizie locali dei Comuni del Parco e alcuni amministratori pubblici.
Il Progetto Groane è stato finanziato con 220mila euro, 70mila dei quali soltanto nel 2023. “E verrà rifinanziato anche per il prossimo anno”, ha assicurato La Russa. “La sicurezza è al primo posto tra le esigenze dei cittadini. Anche con queste attività straordinarie avviate in 13 enti tra cui 11 comuni e che spero si possano allargare su tutto il territorio del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Anche perché il numero 13 non porta bene quando ci si siede a tavola – ha detto La Russa – Noi vogliamo riconsegnare tutto il Parco alle famiglie e ai cittadini. Oggi colgo l’occasione per ringraziare i comandanti e gli operatori di polizia locale e gli amministratori che dimostrano di avere a cuore i lombardi”.
I Comuni coinvolti nel Progetto Groane
“La collaborazione ha dato risultati anche dal punto di vista operativo di polizia. Nessuno ha la bacchetta magica contro le forme di criminalità nelle aree verdi, in particolare contro il fenomeno dello spaccio, ma dagli stessi cittadini arrivano ogni giorno testimonianze di gratitudine e di maggiore sicurezza percepita, grazie alla presenza di donne e uomini in divisa sulle strade del Parco delle Groane. La sicurezza è la priorità di tutta la giunta Fontana, perché senza sicurezza non ci sono libertà e democrazia. Tutte le forze dell’ordine hanno un ruolo fondamentale in questo e che nessuno dica più che le polizie locali sono i fratelli minori tra il personale in divisa”.
I comandi di Polizia locale e Regione Lombardia
Alla presenza del presidente del Parco Groane, Emiliano Campi, sono intervenuti tra gli altri anche Pasquale Tardi, comandante della Polizia locale di Limbiate, amministrazione che nel progetto è stata capofila di cinque comuni del territorio del Parco (Solaro, Bovisio, Ceriano Laghetto e Cogliate) e Fabio Tagliabue, comandante della polizia locale di Senago per l’accordo di collaborazione che coinvolge anche il Comune di Bollate.
Il comandante della Polizia locale e direttore del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, Mario Roberto Girelli, ha sottolineato come simili collaborazioni siano indispensabili anche per abbattere i muri dei confini comunali che oggi limitano gli interventi delle polizie locali. Ed evidenziato come il Parco delle Groane sia disponibile per qualsiasi forma di collaborazione.
Stimoli ampiamente accolti, come anticipato, dall’assessore regionale alla Sicurezza e alla Protezione Civile, Romano La Russa, e dal direttore generale dei settori, Fabrizio Cristalli.
Sono due in particolare i “Progetto Parchi”, servizi straordinari di controllo del territorio in orario notturno e diurno finanziati da Regione Lombardia nell’anno 2023 all’interno del Parco delle Groane. Il primo ha capofila il Comune di Limbiate e comprende Meda, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Cesate, Ceriano Laghetto, Cogliate, Seveso, Solaro, Polizia Provinciale Monza e Brianza e Parco delle Groane. Il secondo vede collaborare i Comuni di Bollate e Senago. Tutte le attività finanziate da Regione Lombardia sono svolte di intesa con le Prefetture di Milano, Como e Monza Brianza.
Redazione web
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