Dalla chitarra per accompagnare la Messa domenicale allo studio del liuto e del canto nella musica rinascimentale e barocca che l’hanno portata già ad esibirsi a livello internazionale, incontrando il favore della critica specializzata.
Silvia Vavassori, classe 1999, è cresciuta a Lazzate e ha iniziato il suo percorso musicale in oratorio all’età di 8 anni, studiando chitarra e accompagnando la Messa domenicale. Da quell’esperienza è nato un cammino che l’ha portata a proseguire gli studi in ambito accademico e professionale.
Lazzate, la carriera di Silvia Vavassori, maestra di liuto e di canto rinascimentale
Si è diplomata al Liceo Musicale “Zucchi” di Monza e ha conseguito il diploma di secondo livello in canto lirico presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano. Attualmente si sta perfezionando nel repertorio rinascimentale e barocco al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, dove studia anche liuto.
Il suo percorso unisce canto e liuto – una combinazione piuttosto rara nel panorama della musica antica – e la Società Liutistica Italiana ha recentemente pubblicato un suo video sul canale ufficiale YouTube.
Tra le esperienze più significative, la partecipazione al Rossini Opera Festival di Pesaro (estate 2024), collaborazioni con il Coro Giovanile del Teatro alla Scala in una produzione a Bergamo, il ruolo di Eurimaco nell’opera Penelope messa in scena a Klagenfurt (Austria) e la presenza al Festival Internazionale “InCanto Barocco” di Scicli (Sicilia).
“Non ricordo un momento specifico in cui è scattata la scintilla che mi ha fatto avvicinare a questa musica, sento di avere avuto questa passione da sempre” -ci racconta Silvia e alla sorpresa di fronte alla scelta di questo tipo di musica da parte di una giovane, spiega che “in realtà non siamo in pochi tra i giovani a muoverci in questo settore, perché avvicinandosi si scopre che questa musica parla molto, a tutti”.
Recentemente, Silvia Vavassori ha debuttato come protagonista nell’opera barocca “L’Adelaide” (1672), in una prima esecuzione moderna, ottenendo un buon riscontro di pubblico e una recensione molto positiva dalla critica specializzata, che l’ha definita “autorevole e vocalmente centrata”.
Gabriele Bassani


