Regione Lombardia ha dato il via libera alla realizzazione della stazione elettrica di Terna all’interno del Parco delle Groane. In cambio ci saranno opere straordinarie di rimboschimento, di riqualificazione dei sentieri, sistemazioni idraulico forestali.
Stazione elettrica nel Parco delle Groane a Barlassina
Parte del territorio del Parco delle Groane sarà interessata da una serie di lavori di compensazione ambientale a fronte della realizzazione di una nuova stazione elettrica di trasformazione 380/220 kv.
La nuova infrastruttura sorgerà all’interno dei confini del Comune di Barlassina, vicino al confine con Cogliate e sarà parte integrante del progetto di razionalizzazione della rete 380 kv Brianza Ovest.
La Commissione Territorio del Consiglio regionale, presieduta da Jonathan Lobati (FI), ha espresso oggi parere favorevole al provvedimento della Giunta regionale che autorizza la realizzazione in deroga della stazione elettrica e gli interventi di ripristino ambientale e di manutenzione straordinaria all’interno dell’area protetta.
Approvato da Regione Lombardia il progetto della nuova stazione Terna a Barlassina nel Parco delle Groane
Il relatore Jacopo Dozio (FI) ha spiegato che l’ente Parco delle Groane aveva già espresso parere favorevole valutando le caratteristiche tecniche del manufatto, constatando l’impossibilità di una diversa collocazione della stazione elettrica e ricevendo assicurazioni sulle opere di ripristino e compensazione da effettuare nel Parco.
La richiesta della realizzazione era stata avanzata qualche mese fa da Terna (Rete Elettrica Nazionale Spa), che ha proposto al Parco (che l’ha accettato) un elenco lavori da effettuare in aggiunta alle opere di ripristino ambientale. Sono stati così previsti interventi di sistemazione idraulico forestale nell’alveo del torrente Valletta, di rimboschimento, di recupero della Riserva naturale della Fontana del Guercio e di riqualificazione sentieristica nei territori di Cantù (sentieri di Pedemonte e Meda-Montorfano), Carimate (presso il polo culturale Villa Calvi) e Novedrate (presso il polo culturale Villa Casana e Castello Carimate).
Nel programma sono compresi anche la manutenzione straordinaria del laghetto del Manuè, il recupero degli habitat di brughiera, l’eradicamento delle specie esotiche negli habitat del Parco e una serie di lavori finalizzati alla prevenzione anti incendio.
Questo elenco di interventi per un costo di 900 mila euro si aggiunge alla pianificazione di ripristino ambientale per un costo totale complessivo dei lavori pari a 1 milione 390 mila euro.
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