Con Collabora&Innova, Regione Lombardia sostiene progetti strategici di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, realizzati in partenariato tra PMI, grandi imprese e organismi di ricerca pubblici e privati, comprese Università e IRCCS.
A disposizione del territorio 100 milioni di euro, incrementabili, secondo quanto programmato dalla delibera (DGR XII/2348) con cui a maggio la Giunta regionale ha approvato i criteri essenziali della nuova misura.

Collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca
Con questa iniziativa, Regione vuole favorire il trasferimento tecnologico e delle conoscenze, favorendo la collaborazione tra imprese di tutte le dimensioni, università, centri di ricerca, per mettere a sistema le competenze strategiche e le eccellenze presenti sul territorio lombardo.
L’obiettivo è promuovere interventi di particolare valore aggiunto, capaci cioè di potenziare la capacità competitiva del territorio con investimenti strategici per lo sviluppo di innovazioni radicali di prodotto e di processo.
Attivata a valere sul PR FESR 2021 – 2027, Collabora&Innova raccoglie l’eredità della Call Hub R&I della precedente programmazione comunitaria, una best practice a cui vanno ad aggiungersi oggi alcune importanti novità, finalizzate ad avviare interventi di sviluppo sempre più mirati, efficaci e sinergici, in raccordo con le dinamiche nazionali ed europee.
I progetti che gli attori del territorio presenteranno a Regione Lombardia dovranno contribuire a raggiungere gli obiettivi della Strategia di Specializzazione Intelligente – S3, che identifica 8 Ecosistemi dell’Innovazione e 93 priorità specifiche, a cui i progetti dovranno necessariamente fare riferimento.
Contributo a fondo perduto di Regione Lombardia per le imprese
Regione Lombardia interverrà con un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 5 milioni di euro, che coprirà dal 40% al 60% delle spese ammissibili:
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40% per grandi imprese e organismi di ricerca
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50% per le medie imprese
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60% per le piccole imprese
Il valore minimo di ogni progetto deve essere di almeno 3,5 milioni di euro.
A realizzare le attività devono essere partenariati composti da un minimo di 3 a un massimo di 8 soggetti, di cui almeno una PMI e almeno un organismo di ricerca. Ogni impresa può partecipare ad un solo partenariato e progetto, mentre per gli organismi di ricerca il limite è di 15.

I progetti saranno valutati in base a qualità, grado di innovazione, capacità dei proponenti. Specifiche premialità sono previste per sostenibilità ambientale, rilevanza della componente femminile e giovanile, presenza nel partenariato di almeno una start up o PMI innovativa, appartenenza ad uno dei Cluster Tecnologici Lombardi e sinergia con altri progetti.
La pubblicazione del bando attuativo è prevista tra settembre e novembre 2024.
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