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Origgio, mamma ringrazia “i vigili eroi” che hanno salvato i suoi due bambini

Se c’è una prova che i vigili non facciano solo multe è quanto successo ieri nel corso del nubifragio che si è abbattuto sul Saronnese: a Origgio, dove si è allagato il sottopasso autostradale in viale  Europa, un agente municipale non ha esitato a buttarsi in acqua per salvare due bambini dentro un’auto rimasta intrappolata (subito soccorsi dal collega) e poi la madre che stava uscendo dall’abitacolo.

Ebbene, questa mattina la donna ha compiuto un gesto che ha commosso gli agenti del consorzio di polizia locale di Uboldo e Origgio: ha portato in comando dei pasticcini con un messaggio “per i nostri eroi”: “Non è vero che gli angeli hanno le ali, indossano anche la divisa della polizia locale. Grazie. Stefania, Tommaso, Angelica”. 

Commossi gli agenti, tanto più chi si era buttato in acqua per raggiungere i due piccoli di quattro e sei anni. Soddisfazioni da appuntarsi alla divisa. 

Artrite reumatoide, lavoro e disabilità: l’impatto positivo dei farmaci biologici

Artrite reumatoide, lavoro e disabilità: l’impatto farmaci biologici
La dottoressa Maria Manara

Grazie ai farmaci biologici pazienti affetti da artrite reumatoide possono continuare a lavorare e a svolgere le faccende domestiche, preservando l’autonomia, fattore fondamentale per mantenere alta la qualità della vita.

È quanto emerso da uno studio, pubblicato su Pubmed, a firma della dott.ssa Maria Manara, reumatologa dell’ASST Gaetano Pini-CTO, che ha coordinato la ricerca, insieme con il prof. Roberto Caporali, Direttore del Dipartimento di Reumatologia dell’ASST Gaetano Pini-CTO e altri studiosi.

“Il nostro studio ha dimostrato che il trattamento con farmaci biologici è in grado di migliorare significativamente la capacità lavorativa dei pazienti con artrite reumatoide. Questo si traduce in un guadagno sia dal punto di vista economico sia di miglioramento della qualità di vita del paziente, considerate anche le ripercussioni che la riconquistata capacità lavorativa può avere sulla vita personale in termini di autostima e senso di utilità”, spiega la dottoressa Maria Manara.

Artrite reumatoide e l’impatto sul lavoro

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica articolare, potenzialmente invalidante. Tale patologia può condizionare in modo severo la vita dei pazienti per l’impatto del dolore e della disabilità sulle attività quotidiane e per le possibili ripercussioni sulla vita di relazione e lavorativa.
Il paziente affetto da artrite reumatoide, infatti, è frequentemente costretto ad assentarsi dal lavoro a causa della malattia (assenteismo) o può constatare una ridotta produttività, quando al lavoro.
“Nei casi più gravi – aggiunge la reumatologa – la patologia può condizionare una disabilità che comporta la perdita dell’occupazione o l’inabilità al lavoro. Il nostro studio ha però dimostrato che dopo 12 mesi di terapia con farmaci biologici, il numero medio di giorni di lavoro persi e con diminuzione della produttività si riduce significativamente”.

Artrite reumatoide e farmaci biologici

Grazie all’avvento dei farmaci biologici e al miglioramento continuo delle capacità diagnostiche l’artrite reumatoide non spaventa più come in passato. Questo perché i farmaci biologici – ossia che contengono una o più sostanze attive derivate da una fonte biologica o che sono ottenuti attraverso un processo biologico – hanno una maggiore specificità dei farmaci ‘tradizionali’ nell’inibire i mediatori responsabili del processo infiammatorio e consentono il raggiungimento di un buon controllo della malattia o addirittura della remissione anche nei pazienti che non rispondono alle terapie standard.
“La problematica principale relativa a questi farmaci sono gli elevati costi, condizionati dalla complessità dei processi di produzione: lo scopo del nostro studio è stato anche quello di quantificare il guadagno ‘indiretto’ derivato dall’utilizzo di questi farmaci, in termini di miglioramento delle capacità lavorative del paziente con artrite reumatoide”, sottolinea la dottoressa Manara.

Il miglioramento della workability

Lo studio osservazionale prospettico multicentrico ha arruolato 100 pazienti con artrite reumatoide in età lavorativa con una malattia attiva che hanno iniziato nello stesso periodo la terapia con farmaci biologici.
I pazienti hanno dai 18 ai 65 anni di cui l’85% donne; l’età media è di 49 anni. Più della metà dei soggetti inclusi (55%) svolge un’attività lavorativa remunerata; un quarto dei pazienti invece sono casalinghe. Fra i rimanenti, vi sono studenti, pensionati o inabili al lavoro.
“L’inclusione nello studio di soggetti non occupati, ovvero che non svolgono un’attività lavorativa remunerata – spiega la reumatologa dell’ASST Gaetano Pini-CTO –, ha permesso di valutare anche un aspetto spesso sottostimato da studi di questo tipo, ma importante per la vita del singolo paziente: l’impatto dell’artrite sulla capacità lavorativa domestica e sulle attività sociali”.
“Si pensa inoltre che solo la riduzione della workability nei soggetti occupati abbia un risvolto economico, mentre anche la perdita della capacità lavorativa in ambito domestico può avere un impatto in tale ambito che può essere per esempio misurato come numero di ore in cui si è reso necessario ricorrere a un aiuto esterno per svolgere le attività necessarie per la vita quotidiana”.

Nello studio, la perdita di produttività lavorativa è stata misurata, per i soggetti occupati, come numero di giorni in cui il paziente è stato assente dal lavoro (assenteismo) o ha avuto una riduzione della produttività al lavoro superiore al 50% (presentismo) nel mese precedente.
Per tutti i soggetti inclusi, inoltre, sono stati calcolati i giorni nei quali il paziente non era in grado di svolgere le attività domestiche o ha constato una ridotta produttività nel lavoro domestico, così come il numero di giorni in cui le attività sociali erano state impedite dalla malattia, nel mese precedente.
Questi parametri sono stati testati nei pazienti con artrite reumatoide prima dell’inizio della terapia con farmaci biologici e dopo 6 e 12 mesi di terapia, mostrando un significativo miglioramento di tutti gli indicatori di produttività lavorativa in seguito al trattamento.

La Misinto Beer Fest torna anche quest’anno, ma arriva dritta a casa tua!

In molti erano preoccupati, e invece la Misinto Beer Fest si farà anche quest’anno, ma con una modalità molto particolare: sarà a domicilio. IL 10 e l’11 luglio, dalle 18 alle 23:30, quattro apecar faranno il giro del paese distribuendo birra, bretzel e portando un po’ di atmosfera bavarese, come solo la Festa della birra misintese sa fare.

L’associazione no profit GAM E20, organizzatrice dell’evento, ha fatto sapere tramite social il percorso che gli apecar seguiranno, che è il seguente: venerdì 10 via Birago, via Lissoni, via Fontanile, via Rovellasca, via Risorgimento, via San Siro, via Mazzini, Bulcasc, Piazza S.Ambrogio, via D.Savio; sabato 11 via Villa Vergani, via Verdi, via Misentasca, via Monte Rosa, via S.Aleramo, via Oberdan, via per Saronno, via XI Settembre, via del Cavo, via Zocco del Prete, via Zara/via Fiume(Cascina Nuova).

 

Tennis, al via da Ceriano la stagione di A2, le ragazze di casa rinunciano ai compensi

Ceriano Laghetto Tennis a2Tutto pronto, per l’esordio delle ragazze del Club Tennis Ceriano nel campionato di Serie A2 2020, che prenderà il via domenica 5 luglio. Una stagione fuori dal comune per tanti motivi, soprattutto legati all’emergenza sanitaria che ha imposto lo stop a tutte le competizioni ufficiali per diverse settimane, ma non soltanto.

Perché dalle parti di Ceriano Laghetto c’è una ragione in più che rende speciale questa annata, ed è la scelta da parte delle ragazze di giocare senza percepire compensi dal club. Una decisione di cuore per supportare il circolo che, al pari degli altri tennis club e delle associazioni sportive in generale, ha dovuto tirare la cinghia per far quadrare i conti durante il periodo di lockdown. “Le ragazze hanno scelto liberamente di venire incontro alle esigenze del club, dimostrando di essere persone di qualità oltre che grandi giocatrici. Un sacrificio che dimostra il loro attaccamento alla maglia e la condivisione dei valori della nostra società”, dice il capitano della squadra, Silverio Basilico.

Ma le novità non finiscono qui, perché in questa stagione Ceriano disputerà le gare casalinghe sui campi del Circolo Tennis Roseda di Merate (Lc), abbandonando temporaneamente la sede storica del Centro Robur Saronno. E lo farà con un nuovo main sponsor: Otto Group Costruzioni Immobiliari.

Ceriano Tennis A2: la formazione 

Confermatissima la formazione della passata stagione, con Angelica Moratelli, Anne Schaefer, Dejana Radanovic, Gloria Stuani, Rachele Zingale ed Eleonora Leva e l’innesto importante di Camilla Scala, già numero 391 della classifica mondiale Wta. Da poco sono stati sorteggiati i gironi della Serie A2 femminile 2020: il club brianzolo se la vedrà con Sporting Club Sassuolo, Tennis Beinasco e Circolo Tennis Eur.

L’esordio è fissato per domenica alle ore 10, in casa, contro le romane dell’Eur. Tante novità e un’unica certezza in casa Ceriano: anche quest’anno l’obiettivo è quello di risalire nella massima divisione.

Alberi caduti e allagamenti, ore di super lavoro per i Vigili del fuoco | FOTO

Alberi caduti, tetti sollevati e tanti allagamenti hanno impegnato i Vigili del fuoco per tutta la serata di ieri fino a notte inoltrata, da Ceriano a Cesate, da Saronno a Solaro.

I primi punti critici a dare problemi sono stati i sottopassaggi, a Ceriano Laghetto, a Saronno, a Origgio, Uboldo  e a Novate Milanese. In alcuni casi ci sono state anche vetture rimaste intrappolate nell’acqua, prima che i tunnel venissero chiusi.

Numerosi interventi dei Vigili del fuoco hanno riguardato alberi caduti a terra a Cesate, a Solaro, a Garbagnate, in alcuni casi con danni anche alle autovetture parcheggiate sotto.

A Ceriano Laghetto ieri sera chiusa parzialmente la via Mazzini, provinciale che collega con Saronno e Cesano Maderno, per il crollo a terra di parte della copertura di un tetto.

Operazioni di rimozione e messa in sicurezza sono in corso anche questa mattina da parte di gruppi di volontari di Protezione civile dei diversi comuni.

Auto intrappolata nel sottopasso a Origgio, due bambini salvati dai vigili

L’auto intrappolata nel sottopassaggio di viale Europa

A causa del forte nubifragio di questo pomeriggio, si è allagato il sottopasso di viale Europa a Origgio, dov’è rimasta intrappolata l’auto di una mamma con due bambini a bordo.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia locale, un cui agente non ha esitato a buttarsi nell’acqua del sottopassaggio per salvare i due bimbi di quattro e sei anni: dopo averli estratti dall’abitacolo, li ha passati al collega, per poi aiutare la mamma a uscire a sua volta.  

Sul posto ci sono i vigili del fuoco, che dovranno sgomberare l’acqua dal sottopasso e rimuovere la macchina.

“Defending Jacob” – La recensione. Un ragazzo accusato di omicidio, il dubbio dei genitori

DEFENDING JACOB è una delle più belle serie del 2020, assolutamente imperdibile e ancora troppo poco conosciuta perché distribuita sulla piattaforma Apple Tv+ (i cui abbonamenti sono ancora limitati). Comunque sia, segnatevela: chissà che in un prossimo futuro non passi in qualche grosso network come Netflix.
E’ la storia della famiglia di Andy Barber, assistente procuratore distrettuale di una cittadina del Massachusetts, sconvolta da un omicidio: il figlio Jacob, 14 anni, è accusato di avere ucciso un compagno di scuola. Da quel momento il paradiso della tipica famiglia americana benestante si trasforma in un inferno, gettando genitori e figlio nell’incubo dei tribunali, degli avvocati, dei mass media che non danno tregua.
La trama non è proprio originale, ma il pregio di DEFENDING JACOB è l’introspezione psicologica dei protagonisti: gli autori, più che risolvere il giallo e creare mistero attorno alla morte dell’amico (in verità non proprio) di Jacob, focalizzano l’attenzione su come reagisce la famiglia a questo dramma, su come cambia la sua vita. Ma, soprattutto, insinuano il dubbio che il ragazzo non sia innocente: sono i suoi comportamenti sospetti, l’atteggiamento taciturno e i suoi segreti da adolescente a rendere dubbiosi i genitori (di conseguenza noi spettatori), più di quanto vogliano mai ammettere.
Il cast, che dev’essere stato frutto di una scelta certosina, brilla come raramente si è visto in una serie televisiva: Chris Evans è bravissimo nei panni del procuratore che improvvisamente si trova dall’altra parte della barricata: non deve accusare ma difendere, per giunta suo figlio. Il ruolo della madre è affidato niente meno che a Michelle Dockery, reduce dal successo della serie e del film DOWNTON ABBEY: eccezionale nella parte di una donna combattuta fra l’istinto di credere al figlio e l’incertezza, che la assale al punto da commettere un colpo di testa nell’ultimo episodio. Azzeccato anche Jaeden Martell per interpretare Jacob: per quanto giovane, recita in modo naturale e convicente.
La scrittura della serie è sempre sostenuta, non perde la sua forza nemmeno nelle sequenze più lente, ed è apprezzabile la scelta degli autori di piazzare in ogni episodio (otto in tutto) il flashforward di ciò che accadrà nell’ultima puntata, tenendo alta l’attenzione e suscitando la curiosità dello spettatore. Fredda la fotografia, che da sola trasmette la sensazione di angoscia che attanaglia la famiglia.
DEFENDING JACOB è un ottimo family drama, ma anche un thriller psicologico più che un giallo. Tutti gli ingredienti giusti per far presa sullo spettatore, ma a non farlo finire nel dimenticatoio sono le grandi interpretazioni dei protagonisti, che riescono a farci immedesimare chiedendoci: “Come reagirei io in quella situazione?”.

Pioggia e grandine: sottopassi allagati a Ceriano e Origgio, piante cadute a Garbagnate


Il violento temporale che si è abbattuto sulla nostra zona ha creato problemi sulle strade con allagamenti e alberi caduti.

Numerosi gli interventi in corso da parte di diverse squadre di Vigili del fuoco da vari distaccamenti.

Tra le situazioni più a rischio, a Ceriano Laghetto, l’allagamento del sottopasso di via Milano, al Villaggio Brollo, dove sono rimasti intrappolati prima un furgone, subito rimosso, poi un’automobile, rimasta all’interno.  Sul posto si sono portati i Vigili del fuoco di Lazzate oltre ai carabinieri.

Ceriano Laghetto sottopasso

A Garbagnate un albero è caduto in mezzo alla strada in via Foscolo, strada secondaria traversa di via per Cesate. Le auto ci passano a fatica, ancora nessuno sul posto

Garbagnate pianta

 

A Origgio allagato il sottopasso di viale Europa: sono arrivati i vigili del fuoco perché un’auto è rimasta dentro. Piante abbattute lungo alcuni viali.

Tombini che si sono sollevati nella via principale, via Dante, con l’acqua che li nasconde e  i vigili stanno presidiando. Un negozio ha dovuto chiudere, perché si stava allagando

Finti matrimoni e test di lingua comprati per avere il permesso di soggiorno, 5 arresti | VIDEO

La Polizia di Stato di Milano ha arrestato 5 persone,   di cui cittadini stranieri (uno di origini egiziane e una donna marocchina) in carcere e 3 agli arresti domiciliari  (2 italiani e un egiziano)  ritenuti responsabili  di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, induzione al falso ideologico in atti pubblici, corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio.

Finti matrimoni per il permesso di soggiorno 

L’indagine, condotta dai poliziotti della 2^ Sezione della Squadra Mobile di Milano, trae origine dalle dichiarazioni di una giovane ragazza costretta a contrarre un matrimonio fittizio con un cittadino egiziano allo scopo di permettere a quest’ultimo di conseguire il permesso di soggiorno e regolarizzare la propria posizione con la normativa in materia di immigrazione.

Le attività tecniche di intercettazione e i servizi esterni di osservazione e controllo hanno accertato l’esistenza di una rete di personaggi, prevalentemente nordafricani, dediti a traffici e commerci di varia natura, spesso illeciti, e quindi un complesso di violazioni ed irregolarità con cui sono stati sistematicamente conseguiti documenti propedeutici all’ottenimento del permesso di soggiorno.

In tale ambito sono emerse le figure di soggetti stranieri, spesso ben integrati nel tessuto socio-economico italiano e titolari di agenzie per pratiche per extracomunitari, che si sono proposti quali intermediari, o comunque punti di riferimento, per loro connazionali da cui hanno ricevuto compensi per escogitare brogli utili ad eludere la normativa sul soggiorno.

Sono state accertate e documentate false idoneità alloggiative e di residenza, favorite dai contatti tra le agenzie di disbrigo pratiche per stranieri e proprietari di abitazioni compiacenti disponibili, in cambio di denaro, a dichiarare falsamente di ospitare cittadini extracomunitari per facilitare il rilascio di permessi di soggiorno per richiedenti asilo e per ricongiungimenti familiari.

I titolari dei medesimi centri per stranieri sono, inoltre, risultati in contatto con commercialisti, esperti in materia tributaria e prestanome titolari di finte attività commerciali, in grado di falsificare CUD, assunzioni di dipendenti e relative buste paga, permettendo il conseguimento di permessi di soggiorno agli extracomunitari in grado di ricompensare l’illecito.

In particolare,  gli indagati, attestando falsamente in atti pubblici, inducevano in errore i Pubblici Ufficiali della Prefettura di Milano che, sulla base di quella falsa documentazione, rilasciavano il Nulla Osta al ricongiungimento familiare.

Ricongiungimenti famigliari ottenuti con atti falsi 

Cosi facendo, sono riusciti ad ottenere nel giro di pochi mesi (ovvero tra la fine dell’anno 2018 e i primi mesi dell’anno 2019) ben 24 provvedimenti di Nulla Osta al ricongiungimento familiare a favore dei parenti di 11 stranieri che si sono avvalsi della loro consulenza e dei loro servizi per eludere la normativa in materia d’immigrazione.

In sette casi, invece, l’istanza di Nulla Osta è stata rigettata per mancanza dei requisiti. Negli altri casi, infine, gli indagati si sono prodigati per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno a favore dei loro clienti.

Il test di lingua italiana comprato in contanti 

Inoltre, sono state riscontrate generalizzate e sistematiche irregolarità nel rilascio della certificazione A/2, ottenuta dopo il superamento di uno specifico test di lingua italiana e requisito indispensabile per il conseguimento della carta di soggiorno. Per ottenere la carta di soggiorno, infatti, è necessaria l’attestazione della conoscenza dell’italiano denominata “CELI” (Certificato di lingua italiana) Livello A2.

L’emissione del permesso di soggiorno di lunga durata è, pertanto, subordinato al possesso di tali requisiti che devono essere attestati dal certificato CELI, che viene rilasciato da enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri o da quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Tali Enti in Italia sono soltanto quattro: Università degli Studi di Roma, Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena e Università per Stranieri di Reggio Calabria “Dante Alighieri”.

A tal proposito sono emerse connivenze tra titolari di agenzie di disbrigo pratiche per stranieri e i responsabili di scuole accreditati con le predette Università e abilitate a effettuare presso i loro centri l’esame di italiano, concorrendo a garantire il superamento del test anche a persone prive delle più elementari conoscenze della lingua italiana in cambio di un adeguato compenso economico.

Agenzie di pratiche per stranieri coinvolte 

Tali evidenze hanno i poliziotti della Squadra Mobile milanese a concentrare lo sforzo finale dell’attività d’indagine, sin dal mese di settembre 2018, sull’operato di tre agenzie di pratiche per stranieri e una scuola abilitata al rilascio della certificazione A/2, attraverso intercettazioni ambientale audio e video, che hanno dato importanti riscontri riguardo gli illeciti oggetto d’indagine, ovvero consentire agli esaminandi di portare a termine il loro elaborato senza errori o al massimo con un errore già programmato in modo da non destare sospetti in chi sarà successivamente incaricato della correzione, garantendo il superamento dell’esame, il tutto dietro il pagamento indebito di una somma di denaro che si aggira intorno ai 500 euro a persona.

In particolare, gli indagati, rispettivamente referenti/gestori e legali rappresentanti della scuola (in qualità di Pubblici Ufficiali), in concorso con i due intermediari titolari dei CAF, consegnavano prima del formale inizio dell’esame dei fogli in cui erano indicate le soluzioni dei quesiti agli stranieri, in modo da consentire loro di svolgere l’elaborato con le risposte corrette, ricevendo indebitamente da ciascuno di loro la somma di denaro di circa 500 euro, configurando il reato proprio di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

Ci sono 78 indagati per attività illecite nella regolarizzazione di extracomunitari

La complessiva attività d’indagine che si è conclusa con l’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di 5 soggetti ed il sequestro di una cospicua somma di danaro contante, ha permesso di portare alla luce  un ambito più ampio e articolato che ha coinvolto ben 78 indagati a vario titolo, che hanno dato vita ad un contesto di diffusa illegalità concernente la regolarizzazione di cittadini extracomunitari sul territorio nazionale, utilizzando la propria posizione, ruolo, professione e cultura, per eludere la normativa sul soggiorno, approfittando dello stato di bisogno, dell’ignoranza e delle difficoltà di cittadini extracomunitari desiderosi di regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale.

Anziana raggirata dall’assicuratore di Novate; paurosa lite tra vicini a Paderno – ANTEPRIMA

prima pagina notiziario Anche questo nuovo numero de “il notiziario” è di ben 72 pagine, tutte ricchissime di notizie, spesso inedite. L’apertura è dedicata a una vicenda di Novate Milanese, dove un assicuratore ha raggirato una facoltosa donna di 78 anni portandole vie una fortuna e riducendola in povertà.

Intervista esclusiva al virologo dell’ospedale di Garbagnate sull’andamento della pandemia nella nostra zona.

A Uboldo con l’applicazione delle norme del distanziamento mancano 14 aule scolastiche

I vigili multano il Comune, è successo a Cusano Milanino

Le sette domande del Comitato sul futuro dell’Ospedale di Saronno

A Limbiate non si affittano case agli stranieri

Paurosa lite tra vicini a Paderno Dugnano, servono 5 pattuglie di carabinieri

Ladra truffatrice inseguita e fotografata a Bollate

Tutto il paese in strada a Misinto per il funerale di Bruno, ucciso dal vicino di casa

E’ tornata a colpire la banda della ruspa, questa volta a Solaro

Addio allo storico barbiere di Garbagnate

Sale interattive con i gladiatori romani al Centro di Arese

Queste e moltissime altre notizie inedite sono nelle 72 pagine del nuovo numero che potete trovare in formato cartaceo 200 punti vendita a nord di Milano, oppure in digitale, direttamente da www.edicola.ilnotiziario.net, dove è possibile anche scegliere tra diverse vantaggiose formule di abbonamento.

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