Home Blog Pagina 879

Tolleranza zero per le famiglie che non pagano la mensa scolastica

Cogliate vicesindaco
Il vicesindaco e assessore all’Istruzione, Felicita Basilico
Tolleranza zero per le famiglie che scelgono deliberatamente di non pagare la mensa scolastica, pur avendone la possibilità. E' ciò che ha assicurato l'assessore ai Servizi sociali e vicesindaco, Felicita Basilico, durante l'ultimo consiglio comunale. A margine della presentazione del Piano per il diritto allo studio, che comprende tra l'altro anche gli stanziamenti per la mensa scolastica, l'assessore ha preso la parola per fare il punto della situazione sui pagamenti dei buoni pasto. “Quando abbiamo iniziato il mandato amministrativo, a fine maggio, ho trovato oltre 15mila euro di mancati pagamenti di buoni pasto. Una situazione assolutamente intollerabile. Ho passato l'estate con gli uffici a contattare tutte le famiglie che risultavano in debito con il Comune per i pasti scolastici. Ad oggi abbiamo ridotto il credito vantato a 5426 euro, ma di sicuro non ci fermiamo qui. Ho provato anche a contattare personalmente alcune famiglie, spiegando che, soprattutto per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, non trattandosi di servizio obbligatorio, per quanto ne riconosca il valore educativo, siamo pronti anche a rifiutare l'iscrizione da parte di quelle famiglie che non pagano i pasti. Sia chiaro che non stiamo parlando di famiglie bisognose o in stato di necessità, perchè ovviamente in quel caso ci sono le forme di assistenza previste. Stiamo parlando di famiglie che per principio non vogliono pagare il buono pasto. A chi non ha risposto agli Sms, alle e-mail e alle telefonate, abbiamo inviato il messo comunale a casa, un totale di 48 famiglie. Alcune di queste si sono anche rifiutate di aprire la porta al messo comunale e hanno respinto la lettera raccomandata”.

L'altro fronte indicato dall'assessore è quello relativo alle famiglie non residenti a Cogliate che mandano i figli nelle scuole cogliatesi. “Per loro stiamo studiando una tariffazione differenziata, io credo che non sia giusto che i cittadini di Cogliate si facciano carico dei costi di queste famiglie” -ha aggiunto l'assessore Basilico.  

Dai campi di Limbiate alla Nazionale di calcio del loro Paese d’origine

Limbiate_calciatoriNazionali
Amadio e Valeriano con il loro primo allenatore, Michele Scisciolo
Da Limbiate alle nazionali dei loro paesi di origine. Due giovani campioni del calcio ci raccontano la loro esperienza nata tra i campi di calcio limbiatesi, e portata avanti grazie alla loro passione e al supporto di un mister d’eccezione: Michele Scisciolo. Si tratta di Valeriano Nchama, in Italia da quando aveva 3 anni, ma originario della Guinea Equatoriale e di Amadio Gjonaj, albanese, ma a Limbiate da quando di anni ne aveva 6. Entrambi 18enni, cresciuti frequentando le scuole elementari di via Fratelli Cervi, e le medie di via Monte Generoso, nel cuore una passione comune, quella del calcio che oggi li vede impegnati ognuno nella nazionale del proprio paese di origine. “Ho iniziato a giocare all’oratorio San Giorgio- ci raccont Amadio Gjonaj- , poi ho fatto un anno alla Limbiatese, per poi tornare ancora in oratorio dove avevo voglia di frequentare i miei amici. Da qui sono passato alla Nuova Samo dove mi hanno visto degli osservatori di Sempione alta che mi hanno poi portato a Milano”. Tanti i successi a Milano dove è stato nominato miglior giocatore di quell’anno. “Da lì sono passato al mio primo contratto da professionista con il Novara, in serie B, ed ho così coronato un sogno. Lo scorso anno mi è poi arrivata la convocazione dalla Nazionale dell’Albania per gli under 17, è stato emozionante giocare contro l’Estonia agli europei. Dopo il Novara sono passato al Como e poi al Varese dove mi alleno seguito da Maurizio Canzo, ex calciatore del Milan. Sono molto contento e spero mi chiamino ancora in nazionale. Consiglio ai giovani calciatori di non mollare mai anche quando si è in panchina e non si gioca, è importante dare sempre il massimo”. Valeriano vive a Limbiate con i suoi genitori e suo fratello, quella del calcio è una passione che arriva da molto lontano sostenuta anche da loro. “Io ho invece iniziato alla Limbiate Calcio- ci racconta Valeriano Nchama-, dopo che ero arrivato da due anni in Italia. Da là sono passato alla Nuova Samo, per poi andare alla Bresso Calcio”. A quel punto Amadio viene fermato per problemi di salute “che dopo 5 mesi sono riuscito a risolvere grazie all’aiuto di Scisciolo”. Al rientro passando dal Molinello Calcio arriva all’Aldini Baliviera e da là dopo una partita decisiva contro l’accademia Inter viene preso nell’Inter Under 18, poi anche per lui la convocazione alla nazionale della Guinea Equatoriale: “Per me è stata una grande emozione giocare per la nazionale soprattutto davanti alla mia famiglia, a mia mamma, a mio fratello e mia sorella”. “Li conosco entrambi da quando avevano 6 anni- riferisce soddisfatto Michele Scisciolo allenatore a Limbiate e Bovisio-. Hanno sempre creduto in quello che facevano e sarebbero potuti arrivare prima dove sono. Continuate così e date a Limbiate importanti soddisfazioni nel campo dello sport”.

Daniela Salerno

Mi-Meda, scontro violentissimo Paderno, centauro perde la vita

incidenteIncidente mortale in Milano-Meda questa sera. Poco dopo le 19, un'auto e un camion sono entrati in collisione con una moto che procedeva in direzione di Meda all'altezza dello svincolo di Palazzolo sul confine con Nova Milanese. Il contatto tra i veicoli ha procurato una violentissima caduta che è risultata fatale per il  motociclista, Fabrizio Molteni, 38 anni, di Cesano Maderno, sposato e da appena una decina di giorni diventato padre.  A constatare il decesso sono stati i sanitari del 118 intervenuti in codice rosso con un'ambulanza e un'automedica. Sul posto è intervenita la Polizia Locale per i rielivi del caso e gestire i flussi viabilistici. Per tutta la durata dell'emergenza la circolazione in direzione di Meda è stata ridotta a una corsia con inevitabili rallentamenti e code fino a Cormano per chi a quell'ora rientrava a casa da Milano. La viabilità è tornata alla normalità solo dopo le 20.30.

Simone Carcano

Dopo lunghe trattative, l’operaio scende dal tetto

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAlle 19.30 circa di questa sera si è finalmente convinto a scendere dal tetto Giuseppe Di Vittorio, il 45enne addetto alle pulizie che ha inscenato una protesta nel deposito dell'Airpullman di Caronno Pertusella perché sospeso dal servizio. Sono state ore concitate: i vigili del fuoco, temendo che si buttasse giù, hanno steso un telo elastico. Hanno anche tentato di raggiungerlo con l'autoscala, ma l'uomo ha minacciato di darsi fuoco salvo poi convincersi a consegnare ai carabinieri la bottiglia con la benzina. Per persuaderlo a desistere dal mettere in atto una forma di protesta così pericolosa, sono state necessarie lunghe trattative dei militari dell'Arma. "Ho accettato di scendere dal tetto perché mi hanno garantito di aprire un dialogo coi miei datori di lavoro – dichiara l'uomo – ma non sono molto fiducioso".

I dettagli sul Notiziario in edicola venerdì 11 ottobre.  

CALCIO – La Caronnese pareggia ma resta in vetta

CaronneseGolPareggia ma non perde la vetta della classifica la Caronnese di Marco Zaffaroni che non va oltre il 2-2 contro l'Albese. Straordinaria comunque la rimonta dei rossoblù che nel finale di gara, sfruttando anche la superiorità numerica, rimontano nel giro di quattro minuti un doppio svantaggio e sull'ultimo possesso a tempo scaduto si divorano anche la clamorosa occasione della vittoria. La Caronnese resta comunque prima con 12 punti, ma in coabitazione col Vado. E domenica si va a Novi Ligure. L'Albese ha in Marijanovic il suo più pericoloso che si dimostra tale appena dopo la mezz'ora col gol del vantaggio. L'attaccante ospite approfitta di un grossolano errore a centrocampo dei rossoblu e palla al piede s'invola verso l'area caronnese colpendo dal limite l'incolpevole Di Graci. Raddoppio a inizio ripresa. Rasoiata a fil di palo e per Di Graci non c'è scampo. Ma la Caronnese resta in partita e quando l'Albese al 36' resta in dieci per il rosso di Maglie (doppia ammonizione) la strada si fa in discesa. Guidetti al 37' direttamente su calcio di punizione accorcia le distanze. Al 41' il pareggio: cross di Guidetti per Moretti che incorna di testa e porta il punteggio sul 2-2. Al 93' Corno da due passi di testa si divora la più incredibile delle occasioni.

CARONNESE-ALBESE 2-2 (0-1)

Marcatori: 35' pt e 8' st Marijanovic (A), 37' st Guidetti (C), 41' st Moretti (C)

 

CARONNESE 4-4-2: Di Graci, Lanini, Giudici A. (1' st Manta), Baldan, De Spa, Rudi, Giudici L. (30' st Ferrè), Guidetti, Moretti, Corno, Sansonetti (10' st Montalbano). A disposizione: Del Frate, Caverzasi, Termine, Corrado, Vannini, Tanas

All. Zaffaroni

ALBESE 4-3-3: Gallino, Picone, Nebbia, Maglie, Roveta, Antonelli (42' st Mazzotti), Cornero, Gallesio, Marijanovic (45' st Sese Zamatoko), Garrone, Modini (39' st Boggione). A disposizione: Baudena, Del Piano, Di Stefano, Colla, Bosco, Poli

All. Rosso

ARBITRO: Vitulano di Livorno – Assistenti: Roncarati di Bologna e Copparoni di Bologna

AMMONITI: Baldan, Montalbano (C) – Antonelli, Roveta, Gallesio (A)

ESPULSI: Maglie, Garrone (A)

Operaio si arrampica sul tetto “Ridatemi il mio lavoro”

OLYMPUS DIGITAL CAMERADa questo pomeriggio alle 15 un lavoratore che fa le pulizie sugli autobus della Airpullman si trova sul tetto degli uffici dell'azienda, in via Trieste a Caronno Pertusella, per protestare: è il 45enne Giuseppe Di Vittorio, residente a Milano, che chiede di poter riprendere a lavorare dopo essere stato sospeso dal servizio. "La ditta che ha l'appalto per pulire i pullman – spiega – mi ha sospeso perché mi sono rifiutato di lavorare non avendo ancora percepito l'ultimo stipendio. E' da un mese che aspetto e, visto che sono assunto a part-time, quei pochi soldi sono fondamentali per me e mia moglie". Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e un'ambulanza della Croce Azzurra, ma non c'è stato niente da fare: al momento l'uomo è ancora sul tetto degli uffici della società di autostrasporti e non vuole scendere finché non potrà tornare al lavoro.

Il pareggio esterno va stretto: l’Ardor è in crescita

FaustoErbaArdorTre volte in vantaggio, tre volte ripresi: meritava di più l'Ardor Lazzate nella difficile trasferta  di Cavenago, da cui torna con un 3 a 3 che va stretto. . Mister Anania conferma in gran parte l’undici di Sondrio, dovendo però far a meno del portiere Demarchi, fratturatosi il naso in uno scontro di gioco proprio sette giorni or sono; al suo posto tra i pali, esordio stagionale per Villa. Dall’altra parte Mister Rossi deve ancora fare a meno di bomber Loprieno e del regista Martignoni, ripartendo così dagli undici vittoriosi a Seveso. L’avvio del match è subito di marca Ardor che, al primo vero affondo, passa in vantaggio. Al 7’ Galli vince un contrasto aereo con Guerini sulla trequarti, e, palla al piede, serve un delizioso assist per Erba che, entrato in area, lascia partire un sinistro chirurgico che Valsecchi può solo smorzare ma senza evitare che la sfera termini in rete. Il Cavenago, ferito a freddo, prova a riequilibrare il match ma si scontra con l’ottima disposizione tattica dell’Ardor; complice la forte pioggia ed il terreno viscido, fioccano i tiri da fuori ma né Cantoni, né Ferrari inquadrano lo specchio della porta. Stesso destino, al 26’, per un colpo di testa di Marinoni ben servito su calcio d’angolo di Mondini: palla out di pochissimo. Al 34’ arriva però il pareggio del Cavenago: da destra Ogliari riesce a crossare in area di rigore trovando un liberissimo Dragoni il cui colpo di testa, a primo avviso non irresistibile, va a terminare la sua corsa proprio nell’angolino basso della porta dove Villa non riesce ad arrivare. La gioia locale ha però i minuti contati. Al 38’ Marinoni recupera un pallone a centrocampo verticalizzando immediatamente; Giavardi “buca” l’intervento lasciando Erba a tu per tu con Valsecchi. Il portiere in uscita tocca il piede d’appoggio del numero 9 che termina a terra per un corretto calcio di rigore che lo stesso Erba trasforma spiazzando il portiere. Ardor di nuovo in vantaggio e 2 – 1 quando manca poco alla chiusura del primo tempo. Ma le emozioni non sono terminate: nel corso del secondo dei 2 minuti di recupero concessi, Cantoni prova nuovamente la conclusione da fuori area; Villa non è preciso nella parata respingendo corto e lasciando la possibilità a Dragoni di spingere in rete un facile tap in per il 2- 2 con cui si chiude la prima frazione di gioco.

Il secondo tempo si apre con l’esordio della punta classe ‘96 Illomei (subentrato all’infortunato Gramegna) per un Ardor a trazione anteriore intenzionata a ritrovare il vantaggio. Dopo una bella percussione di Donghi, al 6’, che impegna severamente con un destro angolato Valsecchi, arriva l’episodio che potrebbe cambiare il corso del match. Al 12’ Moroni, appena ammonito per un fallo da dietro su Donghi, rimedia il secondo giallo per un altro fallo violento, questa volta su Galli, lasciando la sua squadra in inferiorità numerica (nell’occasione rischia molto Dragoni che, per protestare, strattona vistosamente l’arbitro). L’Ardor si fa ancora più intraprendente e, poco prima del ventesimo, passa nuovamente in vantaggio. Merito di un grandissimo gol di Galli che fa palla al piede 30 metri, resiste alle cariche dei difensori locali, entra in area e con un preciso destro batte per la terza volta Valsecchi. Dopo Sondrio, 2°gol per la punta gialloblu classe ’92. Sotto di un gol e di un uomo, il Cavenago si gioca le sue ultime carte per cercare di raddrizzare il match, lasciando però il fianco scoperto alle ripartenze ospiti su cui ci mette sempre una pezza Valsecchi. L’estremo difensore salva smanacciando in angolo su Illomei e Donghi. Ardor in controllo ma Ardor punita al 32’. Oddone sulla trequarti destra si accentra e serve Ferrari che ha il tempo di coordinarsi ed esplodere un preciso rasoterra da fuori area che finisce in rete “facendo la barba” al palo alla destra di Villa. È il 3 -3! L’Ardor prova ancora a ributtarsi in avanti, ma il Cavenago, completamente schierato in difesa, riesce a rintuzzare le offensive ospiti. Finisce dunque con un pareggio la sfida tra Cavenago ed Ardor Lazzate. Come detto all’inizio, al rammarico dei “3 punti” non conquistati, si affianca la consapevolezza della crescita della squadra che, tra sette giorni, tornerà tra le mura amiche per ospitare la capolista Ciserano. E questa Ardor si farà trovare pronta per la sfida.   (in foto Fausto Erba, autore  di 2 gol per l'Ardor) 

CAVENAGO – ARDOR LAZZATE 3 – 3

Cavenago: Valsecchi, Oddone, Resta, Moroni, Giavardi, Guerini, Ogliari (dal 41’ s.t. Fusari), Ferrari (dal 45’ s.t. Guarneri), Cantoni, Dragoni, Cipelletti (dal 35’ s.t. Villantieri). A disp: Bossi, Pozzi, Rossi, Nervetti. All: Rossi

Ardor Lazzate: Villa, Castelnuovo, Vitale, Marinoni, Caprini, Binda, Gramegna (dal 1’ s.t. Illomei), Mondini, Erba (dal 15’ s.t. Segale), Donghi, Galli (dal 15’ s.t. Bertin). A disp: Arrivabeni, Campi, Campo, Luongo. All: Anania

Arbitro: Zanellati di Seregno

Reti: 7’ p.t. Erba (A), 34’ p.t. Dragoni (C), 39’ p.t. Erba su rigore (A), 47’ p.t. Dragoni (C), 19’ s.t. Galli (A), 32’ s.t. Ferrari (C)

Ammoniti: Valsecchi, Dragoni (C), Erba, Marinoni, Binda (A). Espulsi: Moroni (C) al 12’ s.t. per somma d’ammonizioni. Tempo di recupero: 2’ + 4’. Calci d’angolo 7 – 6 Cavenago

Il comune senza cimitero, finalmente ne avrà uno

cimiteroBaranzate è famosa per essere il comune d'Italia con la più alta percentuale di stranieri regolarmente residenti. Ma, in realtà, questo comune ha anche un'altra caratteristica decisamente curiosa: è l'unico comune della Lombardia, e forse d'Italia, a non avere un cimitero. Sicuramente è il solo comune con più di 10mila abitanti che deve andare a inumare i suoi defunti in un comune vicino. Non ha un cimitero e non lo ha mai avuto, poichè Baranzate è nato come comune autonomo solo una decina di anni fa, quando si separò da Bollate. Nella separazione si pensò a tutto, ma non era possibile creare in poco tempo un cimitero, così Baranzate ha sempre sepolto i suoi defunti "in convenzione" va Bollate. Adesso però questa situazione imbarazzante sta per finire: il Consiglio comunale ha infatti dato il via libera alla realizzazione di un cimitero-parco che sorgerà sul confine con Bollate, ma in territorio (ovviamente) baranzatese.

Trovate un servizio sul nuovo cimitero baranzatese sul numero del Notiziario in edicola da venerdì 4 ottobre.

Franzè Escko, il mago delle bolle

franzè2

Franzè Escko è un biker con il talento da vero artista. Alla passione per le Harley, infatti, abbina un talento naturale e un'inventiva che lo hanno fatto diventare il “mago delle bolle”. Sì, perchè Franzè, che vive a Bollate, ha creato un nuovo tipo di pittura che sa unire tradizione e innovazione. Le sue opere, infatti, sono realizzate non sulla tela tradizionale, bensì sul pluriball, la plastica da imballaggio fatta di piccole bolle piene di aria. Può sembrare impossibile realizzare veri e propri capolavori su un simile materiale, ma basta osservare le opere di Franzè Escko per convincersi del contrario: si tratta di opere suggestive, che da vicino è spesso difficile comprendere, ma basta allontanarsi di qualche metro per scoprire che il pluriball nasconde ritratti eccezionali. Sì, perchè Franzè è specializzato proprio in ritratti di volti famosi, da Bob Marley a Papa Francesco, da Jhon Belusci a Simoncelli. Proprio il ritratto del grande motociclista, opera quasi commovente, Franzè vuole donarlo alla Fondazione creata dai genitori del grande campione, così come di recente ha donato un bellissimo ritratto del Papa alla comunità di San Martino a Bollate.

Qualcuno lo ha soprannominato il Caravaggio dei tempi moderni, poiché i ritratti in bianco e nero hanno un gioco di luci e ombre che il pluriball rende del tutto particolare. Ma lui non è tipo da montarsi la testa, anzi, da vero biker ha i piedi ben saldi per terra e le sue opere le crea solo per passione, perchè le sente dentro, come i veri artisti.

Piero Uboldi

franzè1

Atleta in difficoltà: malore al Giro delle tre province a Saronno

elisoccorso saronnoAveva appena finito di correre la 12 chilometri del Giro delle tre province, corsa podistica organizzata questa mattina dal Gap Saronno quando è stato colto da un malore. Il riferimento va a Claudio Bonaiti 43enne saronnese che poco dopo le 10 si è rivolto al personale della Croce Rossa di Saronno perchè avvertiva un dolore al petto. Dopo pochi minuti è andato in arresto cardiaco  e sul posto è intervenuto l'elisoccorso con l'equipaggio di rianimazione del 118 che, dopo le manovre sul posto ha provveduto al trasferimento  dell'atleta saronnese all'ospedale San Gerardo di Monza. Ulteriori dettagli  su il Notiziario in edicola venedì 11 ottobre.

Ultime notizie

prima pagina notiziario
il notiziario è in edicola!
provalo in digitale
SCEGLI L’ABBONAMENTO !