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Cesate: giochi usati per bimbi in difficoltà

regaliDa lunedì è ufficialmente aperta la raccolta di giocattoli usati alla sede dell'associazione cesatese "Què tal" di via Bellini, organizzata dai ragazzi dell’associazione culturale "Il barbagianni".

I giochi saranno donati ai bambini in difficoltà, destinandoli al "Cbm" (Centro per il bambino maltrattato") e all’associazione "Amici casa dell’accoglienza". Si possono portare molti tipi di giochi tra cui puzzle, giochi di società, bambolotti, bambole e accessori, macchinine, costruzioni e altri giochi dello stesso genere.

Per informazioni o per accordarsi per consegnare i giocattoli per i bambini in difficoltà, è possibile telefonare al Què tal al numero 0299068799, oppure inviare una email all’indirizzo [email protected]

Multa pesantissima in arrivo al Bollate Softball

soldi tino ok
Tino Soldi, presidente del Bollate Softball
Il Bollate Softball, la più titolata associazione sportiva di tutta la città, sta vivendo momenti molto difficili. Tutto ha avuto inizio quando la Siae, in occasione della diretta della finale del campionato di Serie A, è uscita a fare un controllo. Inizialmente pare che fossero state richieste le matrici dei biglietti d'ingresso alle tribune, ma, come ben sa chi frequenta il campo di via Novara, il Bollate mai nella sua lunga storia ha fatto pagare il biglietto d'ingresso, neppure quando si tratta di una finale di campionato di serie A, pe

 

rchè questo è lo spirito del Bollate Softball. I controlli, però, sono proseguiti ed è emerso un errore nel pagamento dell'Iva, dovuto a una norma che sembra banale ma che ora sta causando seri problemi: per le sponsorizzazioni sul campo si deve versare il 50% dell'Iva ma per quelle sulle magliette l'Iva da versare è il 90%. Può sembrare una banalità, ma per una società grossa come il Bollate Softball non è così: la Siae, come ci conferma lo stesso Tino Soldi, ha passato tutto all'Agenzia delle Entrate e ora si aspetta una cartella che secondo alcuni potrebbe arrivare a 50mila euro, secondo altri addirittura a 100mila. Ma soprattutto questa vicenda ha demolito moralmente il presidente Tino Soldi, che ha dedicato la sua vita (e se occorreva anche il suo denaro) a creare questa grande società e che ora ci dice con tristezza: “Questa vicenda mi ha tolto vent'anni di vita”. Tino Soldi, dopo 44 anni, ha deciso di lasciare la presidenza della società e ora tutta la Bollate sportiva spera che la società abbia ancora le forze economiche per iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie A. Forza Bollate Softball, Forza Tino!

 

Bollate, nomi importanti per parlare del femminicidio

progetto salute

Mercoledì 27 novembre alle 21, nella sala conferenze di via Vittorio Veneto 32, ritorna "Progetto Salute", l’iniziativa nata dalla collaborazione tra la "Cooperativa Edificatrice Bollatese", di cui è Presidente Cinzia Castagna, e il dottor Paolo Chiapponi, professionista che da anni opera nel territorio cittadino. L’evento, giunto alla sua terza edizione,conferma lo schema consolidato della serata: introdurrà il noto giornalista Paolo Nizzola e, dopo la presentazione degli ospiti ad opera del dottor Paolo Chiapponi, ciascuno dei relatori effettuerà il proprio intervento.

Si parlerà, questa volta, della violenza di genere, in particolare della violenza sulle donne, le cui estreme conseguenze oggi abbiamo imparato a descrivere con il triste termine "Femminicidio",nonché alla difficile situazione che le donne vivono quando sono vittime di questa violenza, sia essa psicologica o fisica.

La complessità dell’argomento e il suo impatto sociale hanno richiesto da parte degli organizzatori uno sforzo particolare per individuare relatori di grande professionalità che operino nel campo dell’analisi, dello studio, della prevenzione del fenomeno e del supporto psicologico alle vittime di questa violenza.

La dottoressa Francesca Tosoni, Psichiatra e Criminologa, la dottoressa Valentina Pastore, Psicologa e Psicoterapeuta, il dottor Giovanni Aceti, Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine-Lombardia della Polizia di Stato ed il dottor Emanuele Aloise, Sociologo.

 

Garbagnate affitta il bar della biblioteca

biblioteca ingressoIl Comune di Garbagnate "affitta" per cinque anni il bar della biblioteca in Corte Valenti. In questi tempi di crisi, in cui lo Stato ha tagliato ai comuni ingenti risorse e trasferimenti, le amministrazioni locali devono riuscire a fare cassa in tutti i modi e Garbagnate non è da meno. E' stato infatti pubblicato nei giorni scorsi sul sito del comune il bando di gara con cui si raccolgono offerte tra coloro i quali sono interessati ad acquisie la gestione della caffetteria collocata al piano terra di corte Valenti, all'interno del complesso della biblioteca comunale di via Monza. L'offerta a base dell'asta è di 5mila euro di canone annuo, ma il bar sarà assegnato a chi presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa. Al vincitore verrà anche rilasciata l'autorizzazione amministrativa per l'attività di somministrazione. Le offerte vanno presentate entro le ore 12 del 16 dicembre, trovate il bando e tutti i dettagli relativi ad esso nel sito del Comune di Garbagnate Milanese.

17enni aggrediti nei pressi della stazione di Saronno

carabinieriPrima si sono offerti di vendere loro delle sostanze stupefacenti poi hanno tentato di rapinarli. E’ la disavventura capitata a due 17enni milanesi l’altro pomeriggio davanti i portici tra viale Rimembranze e via Diaz nei pressi della stazione ferroviaria a Saronno. Poco dopo le 16 i due minorenni sono stati avvicinati da tre nordafricani che prima gli hanno chiesto se volevano comprare della sostanza stupefacente e poi hanno cercato di bloccarli. I due 17enni sono riusciti a divincolarsi e a scappare via di corsa chiedendo aiuto alla polizia locale. Hanno presentato denuncia ai carabinieri che ora sono a caccia dei tre stranieri, forse immortalati dalle telecamere. Questo tentativo di rapina messo a segno nei pressi dello scalo ferroviario, fa seguito a quello di cui è stato vittima un 17enne qualche settimana fa.

Ne riferiremo con maggiori dettagli su "il notiziario" in edicola  da venerdì 29 novembre. 

Rubano il computer del barista: “Riportatemi almeno le chiavette!”

OLYMPUS DIGITAL CAMERANon c'è pace per il barista del centro sportivo di Uboldo Paolo Lindiri, che negli ultimi anni ha subito una decina di furti nel suo Cico Bar. Stavolta i ladri hanno preso di mira la sua auto.

E' successo a Gerenzano, in via Moneta, strada dove il barista abita da tempo. Uscito di casa, ha trovato un finestrino in frantumi e l'abitacolo svaligiato: ignoti hanno forzato la sua Mercedes per appropriarsi della borsa che conteneva il suo pc portatile. "Sono stato davvero sfortunato – sospira il malcapitato – Più che altro perché ho perso parecchi programmi e dati contenuti nel computer. Di qui l'appello ai ladri: "Riconsegnatemi almeno le chiavette, che potete lasciarmi nella cassetta della posta: contengono documenti importanti e file musicali che uso per l'attività con cui mi guadagno da vivere".

C’è crisi? Le decorazioni di Natale fatele voi!

nataleLa crisi continua a farsi sentire in molte famiglie, ma questo non è un buon motivo per rinunciare al piacere del Natale. Se avete pochi soldi in tasta, non scoraggiatevi: ricordate che i regali più belli non sono quelli di valore, ma quelli fatti pensando alla persona a cui dovete farli, perchè sono fatti col cuire. La persona ha un hobby? bene, pensate a un regalo che riguardi quell'hobby, anche una cosa semplice. Fa uno sport? pensate a quello. Ama leggere? Pensate a un bel libro. Ha un animale? Fategli un regalino per il suo amico a quattro zampe… E per le decorazioni di Natale… ci pensa il Notiziario: nelle prossime settimane il nostro "Speciale Natale" ospiterà degli articoli su come realizzare belle recorazioni natalizie fatte in casa, alcune persino (come mostra la foto) fatte utilizzando la carta del Notiziario. Il Natale è bello, la crisi non ha il diritto di rovinarcelo.

Ladri rubano fioriere a Bollate, Match risponde

fioriere2Sarà la crisi economica o l'avidità di qualcuno, fatto sta che qualcuno ha rubato verso le 3 di notte nella notte tra sabato e domenica sei fioriere in via Roma e in via Matteotti, probablmente usando un furgone. In particolare sono state rubate le fioriere di Mesini e di Match.

Anche questo tentativo di abbellire la città è stato rovinato. Il titolare del negozio di Match però non ha voluto far passare nel silenzio il furto e sulla sua vetrina ha esposto un eloquente cartello: “Se il furto del fioriere può servire a sfamare un disgraziato, spero che tre possano bastare. Se invece serviranno ad allestire il giardino di qualche pezzente, spero in una bella orticaria acuta”.

Le campane lo disturbano Paderno, lo urla dall’altare

Sbigottimento e indignazione generale durante la Messa, interrotta bruscamente da un ignoto che ha additato le campane come responsabili della propria insonnia. Sono da pochi minuti trascorse le 8 di domenica scorsa e nella parrocchia di Cassina Amata, frazione di Paderno Dugnano, è in corso la primissima celebrazione. Un centinaio di fedeli ascoltano la lettura del Vangelo, sull’altare a leggere vi è don Simone Arienti. A un certo punto la porta sul fondo si apre ed entra un uomo. Un fedele in ritardo? No, un contestatore inferocito. Il 40enne punta subito al pulpito. Con passo svelto percorre la navata centrale, sale i pochi gradini dell’altare e raggiunge il prete dietro al leggio intento nella sua lettura. Lo scansa e gli strappa il microfono. Inizia a inveire contro i fedeli e ad agitarsi goffamente. Il motivo di quell’ira fuori luogo sono le campane. Suonano troppo presto, per lui. Si sentono fino in via Bolivia, sottolinea. E così non riesce a dormire. Le urla proseguono per una manciata di secondi. Poi appagato si guarda attorno e se ne va. Tra le panche ricolme di fedeli vi è sgomento e indignazione. Alcuni cercano di seguirlo anche all’esterno della parrocchia, ma lui con passo svelto si dilegua parlando al telefono. Nel frattempo, don Simone scosso da quanto accaduto accusa un mancamento. Viene portato in sagrestia, beve un bicchiere d’acqua per riprendersi. Dopo alcuni attimi, eccolo ricomparire sul pulpito. Riprende la parola: minimizza, ironizza. “Una persona di buon senso viene a parlarne, questo è solo uno sfogo – chiosa don Simone – I primi rintocchi si sentono alle 7, gli ultimi alle 22. Siamo nella norma”.
Simone Carcano

Sicurezza, basta parole!

I furti in abitazione e gli scippi sono tra i reati che meno finiscono al vaglio della Giustizia, pur essendo tra quelli più frequenti e che più provocano disagio ai cittadini. La Giustizia non se ne occupa innanzitutto perchè sono pochissime le denunce: troppe persone dopo aver subito un furto scelgono di non sporgere denuncia, convinte che “tanto non serve a nulla”. Questa è una cosa profondamente sbagliata. Le denunce vanne fatte sempre, altrimenti poi le statistiche ci dicono che i furti sono in calo invece che in aumento. Ma il punto è un altro: bisogna rendersi conto una volta per tutte che sul fronte della sicurezza, questo Stato ha fatto una scelta, che è quella di arrendersi.

Almeno qui, dalle nostre parti, dove le persone che si dedicano, con grande impegno, al presidio del territorio indossando una divisa, sono poche e con pochi mezzi. Gli agenti di Polizia locale anziché rispettare il rapporto “aureo” di 1 ogni mille abitanti, in certi nostri comuni scendono addirittura a 1 ogni 4000 (cioè ce ne sono un quarto di quelli che servirebbero). I carabinieri non sono messi meglio; quelli che ci sono fanno il massimo e spesso anche più di quel che dovrebbero, ma non sono sufficienti. Eppure in altre zone del Paese i rapporti sono invertiti e abbiamo il forte sospetto che ci siano un sacco di agenti inutili disseminati in tanti uffici e certamente non solo a Comitini, provincia di Agrigento, che nel settembre del 2011 ebbe l'onore di finire sulle pagine del New York Times come simbolo dello spreco pubblico in Italia, con i suoi 9 vigili e 64 dipendenti comunali per nemmeno 1000 (mille) abitanti.

Gabriele Bassani  

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