Gli Italiani sono un popolo che subisce, si arrabbia e poi… dimentica. Ma io certe cose non le dimentico. E non dimentico i 3 miliardi di nostri soldi che il Governo, in piena pandemia, ha deciso di “regalare” ad Alitalia (non che i governi precedenti avessero fatto di meglio…). 3 miliardi tolti al sostegno verso le aziende che producono davvero per darli invece al rilancio di Alitalia, un’azienda che negli ultimi decenni ha saputo accumulare solo debiti e perdite. Bene. Ma come sta andando questo rilancio di Alitalia? Sta funzionando? La risposta è No. Ovviamente No.
Alitalia è sempre in crisi e la “Newco” che dovrebbe salvare tutto (ma noi non ci crediamo) al momento non si vede. Gran parte del personale è ancora in cassa integrazione (che paghiamo noi), il 28 luglio, come spiega il Sole 24 ore, Alitalia ha annunciato l’avvio di due nuove linee con Buenos Aires e Tokyo. Invece non sono partite. In compenso sono stati cancellati i voli per Boston, non è partito il volo Malpensa-New York, è stata annullata la ripresa dei voli per Israele e Algeria…
Tutto questo perché, a causa del Covid, sono calati i passeggeri. Ma che sorpresa! Potremmo capire se avessero deciso il rilancio prima che scoppiasse la pandemia, ma quei dannati 3 miliardi sono stati stanziati in maggio, in piena emergenza Covid. Possibile che nessuno ci abbia pensato? E’ vero, tanto paga Pantalone, ma Pantalone siamo noi, sia ben chiaro.
Piero Uboldi


