Lo sapevate che noi Italiani, tra le molte caratteristiche che possediamo, siamo famosi anche per avere una gran faccia tosta? Sì, gli stranieri lo notano subito: noi ci buttiamo, non ci preoccupiamo delle conseguenze, spesso il nostro motto è “O la va o la spacca”, cosa che all’estero, soprattutto nei Paesi del nord, è impensabile.
Ma a volte questo vezzo della faccia tosta ci fa davvero esagerare, come è successo a quel garbagnatese che ha fatto fare una figura di palta a livello mondiale al calcio italiano, proprio a causa della sua faccia tosta.
Che cosa ha combinato lo potete leggere qui, ma ve lo riassumo: è stato arrestato nel 2020 con un carico di 40 chili di droga, è stato processato e condannato a oltre due anni di carcere. Mentre scontava la pena (ai domiciliari) ha avuto la faccia tosta di accettare la candidatura e la nomina a Procuratore capo degli arbitri di calcio italiani. Ma vi rendete conto?
Un delinquente viene nominato Procuratore capo da un’associazione che evidentemente è bene che cambi mestiere; lui, con una faccia tosta da Premio Oscar, non rivela di essere agli arresti e accetta la nomina, che porta avanti per un anno e mezzo facendo finta di nulla. Grazie a Dio c’è la Guardia di Finanza che è arrivata a metterlo in carcere per traffico internazionale di stupefacenti, facendo emergere questa colossale figura di palta.
Ps: all’Aia, l’Associazione Italiana Arbitri, nessuno si è dimesso. Anche questa ci pare una bella faccia tosta.
Piero Uboldi
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