Io amo la coerenza e per questo oggi vi chiedo di concedermi un piccolo sfogo polemico. In Italia noi abbiamo al governo una forza politica (la Lega) che simpatizza per la Russia e all’opposizione diverse forze che sono filo-palestinesi.
E’ così che, quando si parla di tregua nella guerra tra Russia e Ucraina, il nostro governo si affretta a dire che non manderà mai soldati italiani in Ucraina a vigilare su quella pace (e tutti sono d’accordo); invece, quando si è arrivati alla tregua nella guerra Israele – Palestina, subito il governo si è detto pronto a inviare i nostri soldati per vigilare sul rispetto di quella pace (e tutti sono d’accordo).
Ma perché questa differenza? Perchè l’Italia dovrebbe vigilare su una pace ma non sull’altra? Forse perchè i palestinesi valgono più degli ucraini? Io non credo, perché secondo me le guerre sono tutte crudelmente uguali. A me sembra che si decida solo per una squallida convenienza politica. E non si dica che la guerra in Ucraina è lontana e quella a Gaza è vicina, perché è bene ricordare che la frontiera ucraina dista dall’Italia solo 680 km, mentre Gaza è a 1700 km.
Se l’Italia vuole essere un vero Paese di pace (ed è giusto che lo sia), secondo me deve anche essere coerente. Invece la mia sensazione è che si stiano facendo solo scelte di convenienza per non scontentare l’uno o l’altro. Ma si scontenta chi come me crede con onestà intellettuale in mondo di pace.
Piero Uboldi


