Le amministrazioni comunali di Garbagnate e di Bollate hanno già annunciato che quest’anno non rinunceranno alle luminarie natalizie, perché vogliono dare un segnale di speranza e di fiducia ai cittadini. Le accenderanno malgrado il caro bollette.
Per fortuna che una delle due amministrazioni è di centrodestra e l’altra di centrosinistra, così per lo meno si evitano polemiche politiche. Ma già immaginiamo benpensanti che si stracceranno le vesti gridando allo spreco e leoni da tastiera che sui social si scateneranno in invettive come se loro fossero Madre Teresa di Calcutta e gli altri peccatori da convertire.
Io condivido questa scelta coraggiosa di Bollate e Garbagnate, ma non pretendo che si debba essere tutti d’accordo. Però chiedo coerenza. Chiedo cioè che chi griderà allo spreco e al fatto che si gettano soldi che si potrebbero invece investire nel sociale e nell’aiuto a chi ha bisogno, faccia per primo la sua parte con un gesto tanto semplice quanto utile: acquistando i prossimi regali di Natale nei negozi cittadini anziché dai colossi di Internet.
Sì, perché anche così si aiuta il tessuto sociale cittadino e lo si aiuta molto. Troppo facile gridare al presunto spreco altrui e poi fottersene della socialità per pigrizia o per risparmiare qualche misero euro.
Piero Uboldi
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