Nei nostri comuni c’è tantissima gente che è appassionata di orto, una realtà forse sottovalutata ma decisamente importante, soprattutto per chi ha una certa età. In queste settimane, però, il “popolo degli orti” sta vivendo un vero e proprio dramma di cui nessuno parla: la strage di pomodori.
Per chi coltiva l’orto, i pomodori sono senza dubbio la verdura regina, sono uno dei prodotti più amati, perché il pomodoro del proprio orto ha tutt’altro sapore rispetto a quelli dei negozi. Quest’anno però in moltissimi orti della zona si sta verificando un fenomeno che qui non si era forse mai visto: diverse specie di piante di pomodoro hanno preso malattie funghine a causa dell’eccessiva acqua che è piovuta. E muoiono. C’è chi ha provato a salvarle con i funghicidi, ma i risultati sono stati deludenti, perché il pomodoro ama l’acqua alle radici ma non sulle foglie: se piove troppo, addio amato oro rosso!
Mia moglie, che arriva da un Paese dove piove moltissimo, mi spiegava che loro sono abituati a combattere questo problema e una soluzione c’è: bisogna creare sopra ai pomodori un’alta tettoia, così che le foglie non vengano bagnate. Magari qualcuno ci proverà l’anno prossimo. Ma certo se pioverà ancora così tanto… ci metteremo tutti a coltivare le zucchine, che al contrario col clima di quest’anno hanno fatto faville. Però… non è la stessa cosa.
Piero Uboldi
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