Tutti noi subiamo quotidianamente l’assalto delle telefonate moleste da parte di call center che spesso hanno sede all’estero. Ultimamente però ho notato che le persone che mi chiamano sono sempre più aggressive e a volte addirittura offensive.
Sarà perché devono fare un lavoro che quasi sempre li fa detestare dalla gente, sarà perché sanno che è quasi impossibile risalire a chi sono loro, fatto sta che negli ultimi tempi io, dopo aver declinato le proposte che mi facevano, mi sono sentito più volte insultare dai telefonisti, che poi chiudevano con rabbia la linea.
Per non parlare di quello che mi chiama ogni settimana e, quando declino l’invito a investire, mi richiama una decina di volte di fila da numeri sempre diversi, a mo’ di stalker. E la cosa buffa è che mai (ma proprio mai) io rispondo in modo offensivo, perchè so che anche loro sono lavoratori e li rispetto in quanto tali. Non tutti sono così molesti, sia chiaro, però sempre più spesso trovo dall’altra parte persone aggressive e offensive, forse perché esasperate da un lavoro davvero difficile.
Ciò che non mi spiego, però, è perché sia impossibile difendersi da questi assalti: io mi sono iscritto al “Registro delle opposizioni”, ma è solo tempo perso, perchè non è cambiato nulla. Però quando vado all’estero da conoscenti non mi capita mai di vedere che loro ricevano chiamate simili (io ne ricevo anche dieci al giorno). Allora mi chiedo: perché da noi succede?
Piero Uboldi
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




