L’uomo di 39 anni che a metà febbraio ha travolto e ucciso due donne al casello Ghisolfa della A4 sarà sottoposto a una misura di sicurezza per pericolosità sociale: l’investitore, che successivamente era stato trovato positivo anche alla cannabis al momento dell’impatto, sarà ricoverato in Psichiatria dell’ospedale di Piacenza e rimarrà in libertà vigilata per un anno.
L’incidente in A4 e la morte delle due amiche al casello
L’uomo, un italiano di origine marocchina, è indagato per omicidio colposo plurimo delle due amiche, rimaste uccise nell’impatto. Il giudice per le indagini preliminari, Ileana Ramundo, ha deciso la misura accogliendo la richiesta del pubblico ministero Paolo Filippini. La notte del 18 febbraio, l’uomo si schiantò contro l’auto delle due vittime, morte sul colpo
Il tentativo di imbarcarsi per un volo verso il Marocco
L’investitore era in cura dal 1995 per “disturbi psicotici” e due giorni prima dell’incidente aveva avuto una crisi, tanto che la moglie gli aveva suggerito di andare in ospedale per farsi prescrivere dei farmaci. L’indomani si era presentato all’aeroporto di Malpensa, dove avrebbe voluto partire per il Marocco, ma il personale dello scalo varesino gli aveva somministrato un farmaco con benzodiazepine per calmarlo, chiamando poi un’ambulanza per trasferirlo in ospedale a Gallarate. Da cui l’uomo era fuggito, finendo poi per causare il tragico incidente.
Redazione web
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