Entrata ieri in vigore la “legge Brambilla”: carcere e multe per chi maltratta gli animali.
Entra in vigore dal 1 luglio 2025 la ‘legge Brambilla’, un provvedimento che tutela gli animali, inasprendo le pene per chi commette reati nei loro confronti.
Cosa prevede questa nuova legge? Divieto assoluto di tenere un cane a catena, con sanzioni tra i 500 e i 5mila euro, dai sei mesi ai due anni di reclusione per il maltrattamento di animali fino ai tre anni di carcere per chi li uccide che arrivano a quattro se lo si fa con sevizie.
Più nel dettaglio: chi uccide un animale rischierà fino a quattro anni di carcere e 60mila euro di multa, se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze;
in caso di maltrattamento si prevede la reclusione fino a due anni e 30mila euro di multa.
Le nuove sanzioni per chi maltratta animali
Tutte le pene potranno essere ulteriormente aumentate di un terzo, in presenza di una tra queste tre aggravanti: se i fatti sono commessi alla presenza di minori, nei confronti di più animali, se sono diffusi attraverso strumenti informatici e telematici; basterà partecipare a qualsiasi titolo a combattimenti e competizioni tra animali per rischiare fino a 2 anni di reclusione e una multa di 30mila euro, mentre per gli organizzatori si passa a una previsione di carcere fino a quattro anni e 160mila euro di sanzione.
Gli organizzatori di eventi o competizioni in cui vengono sottoposti a violenze vedranno aumentata la multa da 15mila a 30mila euro.
Legge Brambilla per la tutela degli animali, pene più severe contro combattimenti e sevizie
In caso di combattimenti tra animali per chi li organizza si passa dai 2 ai 4 anni di reclusione, con sanzioni fino a 30mila euro per chi vi partecipa; si introduce poi il divieto di “abbattimento degli animali coinvolti, che dovranno rimanere sotto custodia fino alla fine del processo”; divieto totale anche di utilizzare pellicce di gatti domestici per fini commerciali; introduzione a livello nazionale del divieto di tenere il cane alla catena e la norma procedurale che consentirà alle associazioni di ottenere l’affido definitivo, dietro cauzione, degli animali sequestrati.
Esulta l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente di Leidaa e dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente, autrice del provvedimento: “È il traguardo di una vita”.
M.M.
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