La Lombardia diventa la prima Regione italiana a dotarsi di una legge dedicata al contrasto della povertà farmaceutica, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Il nuovo provvedimento punta a recuperare i medicinali inutilizzati o invenduti e a redistribuirli, secondo criteri rigorosi di sicurezza e tracciabilità, alle persone che non possono permetterseli. Un intervento che risponde a un bisogno crescente e che mira a trasformare lo spreco farmaceutico in una risorsa capace di sostenere migliaia di cittadini in difficoltà.
Lombardia prima regione d’Italia a dotarsi di una legge contro lo spreco di farmaci
La legge introduce un sistema strutturato di raccolta, recupero e donazione di farmaci e presidi sanitari, accompagnato da campagne informative, giornate regionali di raccolta e strumenti di sostegno economico e coprogettazione per gli enti del Terzo settore. Viene inoltre istituita una rete tra farmacie, imprese farmaceutiche e realtà assistenziali, insieme a un Osservatorio regionale che monitorerà in modo continuativo il fenomeno della povertà sanitaria.
Il finanziamento iniziale previsto è di 200 mila euro.
Il relatore Christian Garavaglia (FdI) ha definito la norma «una novità in Italia che trasforma medicinali inutilizzati da costo di smaltimento a risorsa preziosa», ricordando che nel 2024, solo in Lombardia, sono state raccolte oltre 144 mila confezioni durante la Giornata del Farmaco.
Dal Partito Democratico è arrivato un sostegno convinto: «È stato un lavoro costruttivo – ha detto Marco Carra (PD) – che ha offerto a tutti la possibilità di contribuire a migliorare questo testo, di cui condividiamo obiettivo e premesse, e che si pone nel solco della legge nazionale 166/2016».
Anche il Movimento 5 Stelle, pur sottolineando la necessità di maggiori risorse, ha votato a favore, riconoscendo il valore del rafforzamento del Terzo settore e dell’istituzione dell’Osservatorio.
Dal centrodestra, ampi consensi sul carattere pragmatico della misura: «Un provvedimento concreto e vicino alle persone» ha dichiarato Gigliola Spelzini (Lega), mentre per Giuseppe Licata (Forza Italia) la legge «trasforma sprechi in opportunità e rafforza la rete di solidarietà».
C.R.
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