Sei cortometraggi per raccontare la legalità: li hanno realizzati e prodotti gli alunni e le alunne delle classi della media pubblica “Gianni Rodari” di via Beccaria, a Brusuglio di Cormano, partecipando a un concorso-percorso educativo promosso dal Comune di Cormano e dalle insegnanti della “Rodari”.
I sei cortometraggi riguardano i reati ambientali, raccontati come veri servizi giornalistici, la poesia dei “Cento passi” in memoria di Peppino Impastato, la “Costituzione degli studenti”, le scene di vita quotidiana contro il bullismo e il vandalismo, le riflessioni sull’omertà e i percorsi educativi. A vincere il concorso è stato il progetto della vivace “Costituzione degli studenti” della classe 2C.
Cortometraggi sulla legalità con gli studenti di Cormano
La giuria, composta da docenti, studenti e rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Cormano, ha apprezzato tutti i video che sono stati definiti “di grande qualità, specchio del lavoro appassionato svolto in classe e della capacità delle insegnanti di guidare gli studenti in un percorso di cittadinanza attiva”
Michele Viganò, vicesindaco con delega alla Legalità, componente della giuria, ha espresso grande soddisfazione per l’esito del progetto: “Questo contest rappresenta il coronamento di un percorso importante nel quale l’Amministrazione comunale ha creduto fin dall’inizio. – precisa il vicesindaco Viganò – Coinvolgere gli studenti, affidando loro un ruolo centrale nella riflessione sui temi della legalità, si è rivelata una scelta vincente e che integra perfettamente le iniziative che hanno visto protagonisti nelle settimane passate personaggi illustri e spettacoli di forte impatto”.
Infine, “un ringraziamento particolare – conclude Viganò – va ai docenti, coordinati dalla professoressa Bernava, che con passione, impegno e grande disponibilità hanno accompagnato i ragazzi lungo tutto il percorso, valorizzandone capacità e sensibilità. Il risultato finale è stato di altissimo livello e dimostra quanto i giovani sappiano dare il meglio quando vengono coinvolti e stimolati, toccando le leve giuste. Questa esperienza positiva – conclude – rappresenta sicuramente un punto di partenza importante per riproporre l’iniziativa anche il prossimo anno”.
Giuseppe Nava




