Il centrosinistra di Paderno Dugnano candida a sindaco Anna Varisco. Ora è ufficiale: come anticipato da ilnotiziario nelle ultime settimane, sabato 24 febbraio avverrà la presentazione da parte della coalizione.
Il centrosinistra di Paderno candida a sindaco Anna Varisco
“I partiti e le liste civiche di centrosinistra hanno stabilito di presentarsi insieme alle prossime consultazioni elettorali con un unico candidato sindaco, individuando nell’attuale assessore Anna Varisco la persona che
meglio può rappresentare la coalizione”. Così, in una nota, il centrosinistra ufficializza la candidatura dell’assessore tra le varie deleghe anche alla Cultura e Scuola, Giovani e Partecipazione. Da settimane il suo nome era ritenuto quello “più inclusivo” e “capace di rappresentare le istanze di tutti”. Tanto che con Varisco – espressione della lista civica Insieme per Cambiare – anche il Partito Democratico è riuscito a superare i vari terremoti interni dell’ultimo anno. Prima la fuoriuscita dopo decenni di militanza del sindaco Ezio Casati e poi la disponibilità di due dem a candidarsi a sindaco: Daniela Caputo, consigliera di Città Metropolitana, e Lucio Romani, consigliere comunale.
Anna Varisco sarà presentata ufficialmente sabato 24 febbraio, l’invito è firmato da 6 liste che compongono attualmente il centrosinistra: Pd e Italia Viva, insieme alle liste civiche Insieme per Cambiare, Persone al Centro, Sinistra per Paderno Dugnano – Sinistra Italiana e Paderno Dugnano Futura. Mancano all’appello però la civica 7 Frazioni, a cui fa capo la presidente del consiglio Simona Arosio, e Vivere Paderno del vicesindaco Giovanni Di Maio.
Di Maio si sfila dal centrosinistra? È assente da due mesi
Che fine ha fatto il vicesindaco Giovanni Di Maio? Iniziano a chiederselo in tanti perché i giorni di assenza aumentano sempre più. L’ultima seduta di giunta in cui era presente l’assessur di Palazzolo risale a fine 2023. Dopo quella del 21 dicembre, ci sono state altre cinque convocazioni, una a settimana, in un’occasione era assente anche il sindaco e così la delegata al Bilancio, Antonella Caniato, ha dovuto presiedere nella veste di assessore anziano. In tutte queste sedute la poltrona del vicesindaco è rimasta vuota. E lo era anche al tavolo di presidenza degli ultimi consigli comunali.
Certo, in quest’ultimo caso, Di Maio non aveva diritto di voto, ma la sua presenza – anche fino a notte inoltrata – è sempre stata una costante in tutti questi anni. Anche i suoi due consiglieri erano assenti nella trattazione del Piano di Governo del Territorio. Alla prima seduta hanno votato discordanti: la capogruppo Daniela Laganà a favore della maggioranza, il consigliere Michele Scirpoli si è astenuto. Poi alla seconda votazione, entrambi erano assenti. Così come alla terza, se non che la capogruppo aveva “un forte ritardo”, ed è arrivata solo a delibera approvata. Insomma, queste assenze prolungate del vicesindaco da cosa sono dovute? Anche i più informati escludono questioni personali o mali di stagione acuti, se non per qualche giorno. La vicenda rischia di tingersi di caso politico.
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