Chiusi due bar di Paderno Dugnano perché frequentati da pregiudicati. È questa una delle motivazioni del Questore di Milano che ha provveduto alla sospensione della licenza per i due locali di via Roma.
Chiusi due bar nel centro di Paderno Dugnano
Ci sono state risse, dosi di droga ritrovate perfino fuochi d’artificio esplosi seppur non autorizzati. Così le forze dell’ordine hanno chiuso due bar del centro. Il primo è all’angolo con via Gramsci. Tra aprile e agosto, sarebbe risultato essere frequentato da clienti con precedenti penali e di polizia. A carico loro ci sarebbero stati reati per spaccio di droga. In particolare, durante l’estate ci sarebbe stata una rissa finita a calci e pugni tra quattro persone. Il tre contro uno avrebbe avuto i contorni del regolamento di conti: dalla loro identificazione da parte dei carabinieri arrivati a sirene spiegate è emerso che avevano tutti precedenti penali. Invece, in un’altra occasione, un cliente alla vista dei carabinieri si è allontanato in fretta e furi. È emerso avesse addosso una dose di hashish. Già in passato il locale aveva ricevuto la sospensione della licenza e per tutto lo scorso inverno ha dovuto chiudere i battenti tra le 20 e le 7, insieme a un altro, come previsto da un’ordinanza della sindaca Anna Varisco. A questo giro, dovrà rimanere chiuso 15 giorni.
Licenza sospesa per 10 giorni a un secondo locale
Dovrà rimanere fermo invece 10 giorni un altro bar poco distante. In questo caso, tra giugno e dicembre del 2024 e da marzo a luglio del 2025, è risultato essere frequentato da avventori con precedenti penali e di polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti, di armi, contro il patrimonio, contro la persona, per omicidio, per violazioni del Codice della Strada, per resistenza a pubblico ufficiale, per guida in stato di ebrezza e per diffamazione. In più, a metà giugno, i carabinieri sono dovuti intervenire su segnalazione dei residenti: in piena notte hanno acceso fuochi d’artificio in centro a Paderno. “Mettevano in pericolo l’incolumità dei cittadini, oltre a disturbare la quiete pubblica”, hanno contestato le forze dell’ordine.
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