Matteo Celeghin di Paderno Dugnano lascia PizzAut, la pizzeria gestita da Nico Acampora a Monza e Cassina de’ Pecchi. Per tutti ‘Matteone’, 28 anni, andrà in Kenya a realizzare il suo sogno.
Paderno, Matteo Celeghin lascia PizzAut di Monza
“Matteone se ne va”. Inizia così un lungo post di Nico Acampora sulla pagina Facebook di PizzAut. Lui fu il primo ragazzo assunto a tempo pieno e indeterminato dalla pizzeria sociale, quando ancora doveva iniziare a Cassina de’ Pecchi. Doveva ancora arrivare il secondo ristorante di Monza con l’inaugurazione da parte del presidente della Repubblica e tutte le iniziative promosse in Italia come la visita al Papa. “Quando l’ho conosciuto ormai 7 anni fa la prima cosa che mi ha detto è stata: ‘Io amo gli animali e guardo tutti i giorni i documentari. Il mio sogno più grande è andare in Africa a vederli lì dal vivo”, racconta Nico Acampora. Ora il suo sogno di sta realizzando: in queste ore partirà per il Kenya. Riuscirà a fare un safari e a vedere da vicino tutti quegli animali di cui conosce nomi e caratteristiche. Ieri sera ha salutato i colleghi di PizzAut e Acampora prima di congedarsi. “È un treno, sforna pizze come se avesse fatto sempre quello nella sua vita. Ci sono voluti anni, tanta fatica, tanti sacrifici e tanto impegno, ma Matteo è diventato un pizzaiolo top”, prosegue Acampora. In questi 7 anni ha preparato gli ingredienti, impastato, infornato: è ormai completamente autonomo, gestisce il suo reparto come un grande professionista.
Matteo vive a Palazzolo con la sua famiglia
Matteo insieme alla sua famiglia vivono a Palazzolo a Paderno Dugnano. Suo papà Enrico è una colonna di PizzAut. Ieri hanno saluto colleghi e amici del ristorante di Monza. “Le lacrime di Enrico mi hanno sorpreso e mi hanno colpito, erano le lacrime di un padre emozionato e straordinario”, prosegue Acampora. “Prima di andare via Matteone mi ha abbracciato, e anche io avevo gli occhi lucidi pensando alla bellezza di questo traguardo e mi ha sussurato: ‘Non ti preoccupare boss che torno. Il lavoro fa miracoli, realizza i sogni, la vita, la bellezza e il futuro”.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




