Il periodo di crisi si ripercuote anche sui trasporti, tra rincari dei prezzi e diminuzione dei passeggeri: questa l’analisi fatta dall’amministratore generale di Atm, Arrigo Giana, che prevede un 2023 problematico.
Atm e il 2023 problematico: meno passeggeri, costi quadruplicati
Complice la pandemia, il bacino di coloro che hanno continuato a scegliere i mezzi di traporto pubblici, è andato in evidente diminuzione. Evitare di esporsi ad ambienti sovraffollati, soluzioni alternative di lavoro come lo smartworking e scelte personali, hanno portato a una significativa flessione del numero di coloro che si spostano con i mezzi pubblici. “Il quadro generale è che stiamo affrontando ancora oggi una situazione in cui abbiamo un 22-23% in meno di passeggeri”. Percentuali estremamente significative, a cui si aggiungono le problematiche emerse con l’aumento dei costi energetici. Ancora Giana: “Abbiamo una previsione di rincaro dei costi dell’energia di quattro volte tanto. È chiaro che la somma di questi due effetti ci fa ipotizzare una situazione nel 2023 molto problematica“.
L’appello di Atm al governo per ricevere sostegno
Un 2023 molto problematico per i trasporti, un quadro a tinte fosche: è quello dipinto dall’amministratore generale di Atm, Arrigo Giana, intervenuto al Palazzo delle Stelline di Milano per fare il punto sulla situazione e per delineare lo scenario di quel che potrebbe accadere nei prossimi mesi. A margine della rassegna “Italia-Direzione nord”, giunta alla sua 17esima edizione, Giana ha aggiunto: “Ci auguriamo che nelle discussioni di queste ore il governo ne tenga conto e salvaguardi quei fondi che sono stati ipotizzati a sostegno delle aziende per tutelare i conti economici delle imprese rispetto al caro energia”.
Redazione web
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