Due aggressioni in pochi giorni ai danni di capotreno nel Varesotto. La Polizia di Stato è intervenuta in entrambi i casi con la Polfer, arrestando i responsabili.
Il primo episodio risale al 28 marzo, intorno alle 19, su un convoglio proveniente dalla Svizzera. Un 39enne cittadino elvetico, già noto alle autorità del suo Paese, ha reagito con violenza al richiamo del capotreno che gli chiedeva di abbassare il volume del cellulare. Dalle parole è passato ai fatti, colpendo il ferroviere con pugni al volto. La vittima è stata medicata al pronto soccorso di Varese con una prognosi di 10 giorni. L’uomo è stato arrestato per lesioni aggravate.
Varesotto, violenza sui convogli regionali: interventi della Polfer e due arresti
Secondo intervento il 30 marzo, alle 10.20, alla stazione di Varese Nord. Un 47enne italiano, residente a Tradate, è stato sorpreso a fumare a bordo del regionale 10029. Alla richiesta di smettere ha minacciato e strattonato il capotreno, spingendolo contro il treno. Anche in questo caso, ferite lievi per la vittima, dimessa con 7 giorni di prognosi. L’aggressore è stato arrestato per resistenza e lesioni.
Nic. Ni.



