In seguito all’attacco israeliano contro la Global Sumud Flotilla, missione civile diretta a Gaza, i sindacati italiani CGIL e USB hanno indetto uno sciopero generale per venerdì 3 ottobre. L’intervento delle forze israeliane in acque internazionali, che ha bloccato e abbordato le navi della Flotilla, è stato definito dai sindacati un “atto di guerra contro la pace” e un “crimine di pirateria”.
Flotilla: abbordaggio al largo di Gaza, sciopero generale in Italia il 3 ottobre
La Flotilla, composta da volontari, lavoratori e attivisti con aiuti umanitari destinati a Gaza, è stata fermata a circa 75 miglia dalla costa. Dopo l’alt israeliano che minacciava la confisca delle imbarcazioni, è iniziato l’abbordaggio: le comunicazioni sono state interrotte e gli attivisti, che non hanno opposto resistenza, sono stati presi a bordo. Il governo italiano ha confermato che i cittadini italiani presenti saranno trasferiti ad Ashdod e successivamente espulsi.
Lo sciopero ha sollevato una contesa legale. CGIL e USB sostengono che la legge consente di derogare al preavviso di 10 giorni in casi eccezionali, come eventi che minacciano la sicurezza dei lavoratori o l’ordine costituzionale. L’USB cita l’articolo 11 della Costituzione, che “ripudia la guerra”, mentre la CGIL parla di un “fatto di gravità estrema”. La Commissione di garanzia, invece, ritiene che le circostanze eccezionali non siano ravvisabili e avverte che uno sciopero senza preavviso potrebbe essere illegittimo, con sanzioni fino a 50.000 euro, raddoppiabili nei casi più gravi.
Lo sciopero coinvolgerà tutti i settori, con particolare impatto su produzione, logistica, trasporti, scuola e servizi, soprattutto a Milano e in Lombardia, dove si sono già registrate manifestazioni di solidarietà come la proiezione della scritta “Free Gaza” sul Pirellone e raduni al Teatro alla Scala. In un gesto simbolico e non autorizzato, i consiglieri regionali Pierfrancesco Majorino (Pd) e Luca Paladini (Patto Civico) hanno rilanciato la stessa scritta, definendola un’azione non violenta e di disobbedienza civile, esprimendo sostegno alla Global Sumud Flotilla e invitando la comunità internazionale a fermare quello che definiscono il genocidio del popolo palestinese.
Nicholas Ninno
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